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Previsione economia 2009 - 2010 - 2011 e crisi economica


By Roberto Franzè admin - Posted on 05 September 2009

Anche se il primo obbiettivo di Ecolcity è lo sviluppo di progetti ecologici; ritengo comunque che occuparci dello sviluppo della recente crisi economica sia importante per delineare il tipo di progetti al quale dare più attenzione.

E' chiaro, che di fronte ad una eventuale ripresa economica si darà magari più spazio ad iniziative e progetti a lungo termine, che prevedono l'uso di alta tecnologia, mentre in caso di una profonda recessione, saranno presi in considerazione progetti di più facile e veloce attuazione.

Per questo motivo, di fronte all'ondata di disinformazione espressa dai nostri politici che dicono che la crisi sta per finire, ci sentiamo in dovere di fornire delle precisazioni.
Non perchè noi siamo in grado di sapere quello che succederà, ma per far conoscere anche le voci che la pensano diversamente.

L'articolo sotto riportato è, a mio avviso, interessante perchè offre una visione più completa del declino che sta avvenendo negli USA, l'istituto che ha fatto le seguenti previsioni, ha preso in esame anche altri parametri oltre i dati economici.
Come è facile comprendere, la situazione Europea non è molto lontana da quella degli USA.

Articolo:
Fonte: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=6198&reply_id=182423#182423

Gerald Celente, Presidente del Trends Research Institute; il futuro che lui prevede appare effettivamente tetro. Di fatto, per come la vede Celente, la Grande Depressione del 1929 sembrerà mite al confronto, dato che ciò che attende gli americani nel 2011 colpirà con la forza di un uragano Katrina finanziario.

Nel caso vi chiediate chi sia Celente, lui è comparso, con le sue previsioni, su Oprah, CNBC, NBC, PBS, BBC, il Glenn Beck Show e l'elenco continua a lungo. Il suo Trends Report ha previsto con successo le principali tendenze che hanno avuto impatto sulle nostre vite da tre decenni, incluso l'avvertimento per il crollo delle dot com (la bolla Internet) negli anni '90.

La previsione di Celente sull'imminente futuro americano si basa sul suo studio della storia. Egli dice che gli USA si stanno dirigendo verso la distruzione della valuta, la bancarotta del governo e un'eruzione di violenza di cittadini contro altri cittadini man mano che l'economia collassa nel caos e in un fascismo da legge marziale.

Un'affermazione impegnativa, Dio ci salvi se Cialente ha ragione anche questa volta.

"Noi suoniamo l'allarme riguardo alla discesa del ciclo economico", Cialente ha detto a Human Events. "Nel 2002 noi abbiamo previsto che l'impero americano sarebbe crollato come Il World Trade Center con un fragore assordante, che si sarebbe svolto al rallentatore davanti ai nostri occhi. E ora sta accadendo".

Celente segue oltre 300 tendenze: famiglia, crimine, guerre, istruzione, modelli del consumo e del business che il Trends Research Institute sintetizza per prevedere il futuro.

"Gli USA stanno diventando l'ombra di ciò che furono. Prendete ad esempio l'istruzione. L'OECD (Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo) valuta la qualità della vita, dell'istruzione e della salute dei paesi membri. Gli USA oggi stanno perdendo posizioni dopo posizioni, man mano che un dato dopo l'altro mostra che l'America è in declino. Non siamo più né primi, né secondi né terzi per qualità della vita, istruzione, longevità... tutte le cose essenziali in cui eravamo soliti essere i numeri uno. E le nostre fondamenta finanziarie stanno crollando".

Celente attribuisce parte della colpa inequivocabilmente al governo federale, specialmente al presidente Bernanke della FED (Federal Reserve) e al Segretario al Tesoro Geithner e ci avverte di non credere a una parola di quello che dicono. "Loro sono le stesse persone che non hanno visto la crisi arrivare e ora ci dicono che il peggio è passato, che stanno spuntando i 'germogli verdi'". Ma loro avevano torto prima e si stanno sbagliando anche adesso".

"Quando si pompano tonnellate di denaro-letame in questo sistema sulla base di niente - ovvero "si stampa denaro" (oggi in forma elettronica) è come se si desse a un paziente con una malattia cronica un analgesico: non cura il malato".

"Ma andiamo oltre l'economia. L'intera nostra Costituzione è stata di fatto abrogata. Il Presidente scrive semplicemente un Ordine Esecutivo per fare qualsiasi cosa egli voglia. Nazionalizzare banche, rilevare il settore delle assicurazioni, rilevare il settore dell'auto, il settore della salute...
Nulla di tutto ciò è costituzionale."

Quando è iniziato il problema?

"Dopo che Dwight Eisenhower - il nostro ultimo grande presidente - Comandante Supremo Alleato nella Seconda Guerra Mondiale, ci mise in guardia contro i pericoli del complesso militare - industriale. Siamo diventati completamente corrotti".

"Ci siamo impelagati in coinvolgimenti stranieri. Abbiamo dimenticato la lezione dell'Inghilterra e di come la loro estensione globale imperiale ha distrutto il loro impero".

Naturalmente, l'americano medio non pensa che siamo un impero. Non siamo come i classici imperi del passato, che saccheggiavano, depredavano, rubavano le ricchezze delle popolazioni conquistate. Che cos'ha da dire Celente al riguardo?

"Ciò che stiamo facendo è sperperare la nostra ricchezza, le nostre risorse, il genio dei nostri scienziati e il futuro dei nostri figli. Noi stiamo consumando troppo da ogni punto di vista, ma stiamo consumando troppo poca istruzione e ci stiamo concentrando sulla quantità, non sulla qualità di ciò che abbiamo costruito. Gran parte della cultura attuale è controproducente per ciò su cui gli americani costruirono le proprie fondamenta: una nazione produttiva di alta qualità che costruisce cose, non fa girare carte".

"E siamo diventati non solo una società consumatrice, ma consumatori di bassa qualità, come pure la società più obesa del mondo, che si nutre di carboidrati di bassa qualità e di cibo grasso industriale".

"Ora siamo concentrati sul minimo comun denominatore e sul minimo costo. Non sul meglio e sulla più alta qualità possibile. Pubblicizziamo gli acquisti al prezzo minimo come la cosa più importante".

Celente sostiene che abbiamo distrutto socialmente la nostra produttività e che l'abbiamo abbandonata a favore di altre nazioni.

"Inoltre siamo caduti in un vuoto morale. Guardate come si vestivano una volta le persone. In modo elegante. Non con gli stracci da due soldi di oggi. Oggi la moda copia il minimo comun denominatore. I nostri figli indossano abiti senza cintura e scarpe senza lacci, imitando lo stile dei criminali violenti, a cui la polizia toglie in prigione tutto ciò che può essere usato per nuocere. Questa è diventata l'espressione della moda della gioventù odierna. Come la musica rap del ghetto. Siamo diventati una nazione sottosviluppata".

Celente osserva che "la gente una volta pensava all'America come a quel faro luminoso sulla collina con 'libertà e giustizia per tutti'...". Allora, che cos'è successo?

"Manca la moralità nella nostra consapevolezza pubblica americana. Partiamo da Wall Street. È controllata da una banda criminale. L'unica domanda è 'quanto puoi guadagnare, quanto puoi rubare?' Sul fondo, il beneficiario dei sussidi sociali dice 'quanto posso prendere?' E il governo è occupatissimo a prendere".

"La moralità è assolutamente la questione. Avevamo un governo per cui ci veniva insegnato per tutta la vita che eravamo un sistema di libera iniziativa, perciò dipendevamo dalle nostre forze, dalle nostre idee imprenditoriali. Il mondo guardava a noi per il nostro spirito d'innovazione".

"Questo viene distrutto davanti ai nostri occhi. E il nostro governo è diventato più interventista di quanto qualunque vecchio impero potesse sognarsi".

"Ora la nostra società è basata sul consumo: addirittura per il 70% del GDP (prodotto nazionale lordo). Ovvero più di quanto produciamo. Perciò, per pagare i conti, usiamo denaro fasullo inventato nel 1913 con la creazione della Federal Reserve e il dollaro "fiat" (latino: sia fatto - dal nulla) basato sul credito (il nostro debito), il sistema della riserva frazionaria. Negli anni '30 si comprava ciò che ci si poteva permettere. Si risparmiava per comprare una casa. Il credito facile degli anni '90 ha distrutto la nazione. Ora prendi a prestito ciò che non ti puoi permettere e la nazione ha fatto lo stesso".

Celente prevede che continuare a battere moneta causerà la "più grande depressione".

"Prevedo una continuazione della deflazione degli immobili, seguita da un'estrema inflazione della valuta, che alla fine diventerà priva di valore. Ecco perché l'oro è l'unico denaro onesto: il governo non lo può contraffare. Aspettatevi di vederlo superare almeno 2000 dollari l'oncia".

"Le statistiche ufficiali di disoccupazione sono anch'esse fasulle. Per esempio, l'industria delle costruzioni è in realtà sopra il 20% di disoccupazione e il governo sta creando occupazione di basso livello, non veri impieghi. La vera disoccupazione totale degli USA è più probabile che sia intorno al 16%. Prima che la crisi sia finita, raggiungerà il 25%, numeri da grande depressione".

"Quando la gente ha perso tutto, non ha più niente da perdere. Esploderanno la violenza e il crimine. Guardate le cifre dell'OECD. Il numero di studenti che non terminano le scuole superiori sta esplodendo: si perdono nella droga. Tra pochi anni New York City avrà l'aspetto di Mexico City. Il collasso della moralità dalla cima al fondo - specialmente nel governo - lo rende inevitabile".

Abbiamo chiesto che cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro.

"Washington dichiara la 'Legge Marziale dell'Economia'. Wall Street mette sul lastrico Main Street (l'economia reale). L'indicatore chiave sono le vendite natalizie. Avranno un crollo. Natale sarà il momento in cui avrà inizio questa realtà".

"Un'altra tendenza di cui abbiamo parlato oltre due anni fa era la rivolta fiscale. Che cosa è successo? Le entrate fiscali sono scese del 33%. E i ricchi se ne stanno andando".

"Noi prevediamo che i movimenti secessionisti uguaglieranno lo smembramento dell'Unione Sovietica".

"L'unico modo in cui potremo mai riprenderci è tornare alle comunità di individui, alla responsabilità personale, al governo locale. Allora la media sparirà e tornerà la qualità. Guardate la General Motors. Auto spazzatura finanziate da obbligazioni spazzatura. Oggi possedute da un governo spazzatura. Come consumatori, non consumate quantità, consumate qualità".

"Come andrà a finire?" abbiamo chiesto. "Il dollaro sopravvivrà?"

"La bolla delle dot com avrebbe dovuto esplodere e andarsene in una breve recessione acuta. Ma i ragazzi della FED hanno rigonfiato l'economia abbassando i tassi d'interesse al minimo da 46 anni, creando a sua volta la bolla immobiliare, molto più grande della bolla Internet".

"Ora stanno creando la bolla dei salvataggi, che alla fine farà impallidire la bolla immobiliare. Essa causerà l'implosione dell'economia globale mondiale, che non sarà possibile riparare creando ancora un'altra bolla. Ogni volta che il governo fallisce, racconta una bugia più grande e poi una bugia ancora più grande".

"A queste bolle precedenti non è stato permesso di scoppiare, ma esse non hanno distrutto l'infrastruttura della nazione. Questa bolla dei salvataggi lo farà".

"Ma questa bolla sarà l'ultima. Dopo l'ultimo scoppio della bolla dei salvataggi, la nostra preoccupazione è che il governo porterà la nazione in guerra. Questo è un precedente storico che è accaduto più e più volte".

"Perciò, non è questione della sopravvivenza del dollaro. Può darsi che noi stessi non sopravviviamo. Guardate la Germania dopo la Prima Guerra Mondiale. Diede origine al fascismo e alla Seconda Guerra Mondiale. La prossima guerra sarà combattuta con armi di distruzione di massa".

'Fascismo liberale' americano? È possibile? L'omonimo bestseller di Jonah Goldberg diede l'allarme due anni fa.

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Sono iniziative nobili.
Ho già avuto modo di consultare jak bank , ma su larga scala non funzionerebbe :
una moneta senza interesse attirerebbe le ire di chi detiene il potere di creare moneta e tasso d'interesse.

No. Se vogliamo cambiare veramente qualcosa dobbiamo organizzarci in comunità autosufficineti o quasi, di al massimo 100 persone l'una.
Se deve esistere un sistema di scambio dei beni ( non di merce ) che sia regolamentato da tabelle precise ed inviolabili . Un sistema di baratto avanzato se volete.

Abbiamo tutti gli elementi di statistica per progettare agevolmente coltivazioni e redistribuzione dei beni .
Questo avveniva già nell'Antico Egitto o nella Creta Minoica millenni fa.

E' già stato fatto, può essere fatto ancora .

Gli ingranaggi principali che tengono insieme questo perverso,vecchio e malato motore che si chaima società moderna di stampo capitalistico si chiamano Religione e Denaro .

Fatti saltare questi il sistema si sgretolerà e l'uomo si accorgerà che ogni suo simile è una risorsa preziosa che può aiutarlo a perseguire un benessere autentico fatto di cibo salutare e vita sana all'aria aperta.

Non ci servono fabbriche, ne macchine, ne soprattutto denaro o qualsiasi altra forma di mediazione fisica o astratta riconducibile a questo termine .
Ci serve cooperazione e lucidità mentale.

Ciao Max,
grazie per i tuoi interventi, io ritengo valide le tue previsioni.
Come vedi io e pochi altri ci stiamo provando a costruire un sito per raccogliere le idee migliori e provare a fare un progetto di uscita a disposizione di tutti.

Se vuoi puoi aiutarci.

Se non lo hai mai visto, ti consiglio la visione di questo film, è istruttivo e divertente, parla di un popolo 1000 anni avanti a noi ed a un certo punto, mostra come loro sono usciti dalla loro era industriale, per me con le dovute correzioni è una idea interessante.

http://www.ecolcity.it/cms/il-pianeta-verde-un-mondo-ecologico-possibile

Saluti

Roberto Franzè

salve a tutti
quello che ho letto mi ha interessato al 50%
questo signore osserva e da critiche positive ma le soluzioni?
propongo per uscire dalla crisi di creare una banca del popolo,di propietà di tutti,n on di singoli o di stati,
di tutti coloro che hanno necessita ,la autofinanziamo e la sviluppiamo avendo come capitale controcambio in oro,facciamo concorrenza alle banche esistenti ritiriamo tutti i nostri soldi facciamo fallire questi bancari del cazzo.

Una banca simile già esiste in Svezia, e l'Associazione Culturale JAK Bank Italia sta cercando di portarla da noi.

http://www.jakbankitalia.it/presentazione/index.html

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