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Cosa pensi dell'iniziativa Ecolcity


By Roberto Franzè admin - Posted on 09 luglio 2008

Iniziativa non interessante
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Iniziativa poco interessante
0% (0 voti)
Iniziativa buona ma difficilmente realizzabile
13% (14 voti)
Iniziativa interessante
17% (19 voti)
Iniziativa molto interessante
32% (35 voti)
Iniziativa ottima
39% (43 voti)
Voti totali: 111

Vi suggerisco questo movimento, http://www.zeitgeistitalia.org/.
Se non è ancora nata, potrebbe crearsi un interessante collaborazione.

Saluti.

Conosciamo il movimento, ma finora non siamo andati oltre uno scambio reciproco di idee, spero che in futuro si possano costruire insieme progetti concreti.

Roberto Franzè

Ma sig.ri miei come pensate di tener lontana la Burocrazia e le tasse dalla vostra ecocittà?
Se riuscite a risolvere questa semplice problematica allora io ci sono!
secondo me prima che il tutto si realizzi e sicuramente si realizzerà in futuro ...deve crollare tutto il sistema.

Sono d'accordo deve prima crollare tutto il sistema, ma io quando il sistema crollerà voglio cercare di vivere lontano dalle città e con un minimo di autosufficienza.

Quello che noi proviamo a fare è far capire alle persone che il modo attuale di vivere non è l'unico possibile.
Se le persone pensano che esiste un'altra possibilità faranno in modo che il sistema crolli prima ed in modo più controllato.
Altrimenti non credendo che esiste una diversa possibilità di sviluppo, seguiranno il sistema attuale fino alle più tragiche conseguenze.

Roberto Franzè

e quando il sistema crollerà,tutte quelle persone che rimarranno fregate,dove pensate che vadano a rifugiarsi?in luoghi tipo quello che questo progetto propone e anche con tutta la buona volontà ed altruismo non si potrebbero aiutare perchè appunto è auto sostenibole ad un certo numero di abitanti,ottime intenzioni,ma di fronte al caos di un crollo totale sarebbe un massacro,purtroppo.

gentile  Roberto dimentia che le classi al potere per poter mantenere i loro agi faranno sempre si che l'alternativa non sia credibile e piacevole !così come hanno fatto per far abbandonare le campagne e richiamare il popolo alle fabbriche
Siamo viziati , il che vuol dire che ognuno di noi vuole potersi muovere in libertà e in apparente sicurezza, che è molto più comodo andare dal macellaio piuttosto che allevare dei vitelli a macello -per quanto questo potrebbe rivelarsi produttivo- e che comunque la massa segue il benessere ... Il che vuol dire che sino a che i politici non saranno così folli da tagliare tutti i fondi ogni persona spererà in qualcosa di più comodo e facile della sua situazione attuale, accollandosi personalmente le colpe di eventuali fallimenti e non scaricare là dove andrebbe scaricato il barile .

Mio nonno diceva :"Se aspetti che il mondo cambi da solo anche dicendo cose vere muori vecchio". Non è un caso se la nostra società ha molto in comune con l'antica roma prima del crollo !è semplice evoluzione con vizio di forma !Ognuno di noi sa che l'alternativa è un passo in dietro eppure tendiamo ad andare avanti perchè muoversi contro corrente è impossibile ---a meno che non si decida di rinunciare a Tutte le comodità della vita moderna ..in poche parole l'unica  scelta attuale possibile e legalizzata di chi va controcorrente  è il Clochard !(cosa che noi non prendiamo in considerazione perché volgiamo comunque vivere i nostri successi)  
Sarebbe fattibile come progetto imprenditoriale no profit , incrociando le dita sul riuscire a resistere  sino a che non crolli il sistema ...
le do la mia mail se vuole scambiare delle idee a riguardo :cipp2003@hotmail.com

Salve cipp2003, scusa se ti do del tu, ma tutto il sito è improntato ad un rapporto meno formale possibile.

Preferisco risponderti sul sito cosi le nostre considerazioni andranno a beneficio di tutti.
Hai fatto delle considerazioni che condivido, e proprio perché ritengo che la grande massa delle persone inseguirà comunque un "falso" benessere, io scrivo per quelle persone più semplici e umili e anche colte, che non hanno paura di sporcarsi le mani con la terra.
Milioni di persone hanno capito i limiti del consumismo e capitalismo, e vogliono provare a costruire un'alternativa che non sia quella di ritornare al medioevo.
Molto del benessere che abbiamo è stato costruito propio da queste persone, quelle che potremo chiamare le famose formiche, solo che le cicale non solo hanno derubato le formiche, ma sono talmente incapaci e mediocri che sono arrivate a distruggere anche il sistema che ha prodotto il benessere.

Come si può uscire da tutto questo.
Costruendo e sperimentando dei sistemi alternativi, che possano essere usati da esempio per tutti coloro che nel tempo sceglieranno di allontanarsi dalla società capitalista-consumista.

Non deveno essere grandi gruppi di persone, ma tanti piccoli gruppi, che si allontano dalla città e creano spazi di minima autosufficienza, rimanendo collegati e collaborando tra loro, se queste esperienze riusciranno, forse saranno loro i promi abitanti delle mini citta ecologiche del futuro.

Difficile? Sicuramente, ma i giovani occidentali non hanno alternative, l'industrializzazione dell'occidente si ridimensionerà a tal punto che non gli rimarrà altra scelta.
Quello che cambierà è solo questo, se lo faranno adesso con calma ed intelligenza hanno più possibilità di conservare quel sapere e quella tecnologia che li aiuterà a costruire un futuro diverso, se lo faranno aspettando che l'attuale sistema crolli su se stesso, ci ritorneranno con molte meno possibilità o rimaranno in città sicuramente più povere delle attuali.

Saluti

Roberto Franzè

il punto cruciale che però non viene valutato è che questa unica alternativa è economicamente non fattibile .
Mi spiego meglio :
al giorno d'oggi per costruire una stalla che possa contenere almeno una 60ina di capi ,a norma di legge, si fanno investimenti che superano abbondantemente i 100.000€ solo per l'immobile e fin qui tutto bene ... 10 persone 10k € a testa e si ha un utile reale di 0
poi bisogna riempire la stalla e anche li servono 100000€ poichè i prezzi di un bovino non sono propriamente regalati   e sono altri 10K € a testa e per ora siamo ancora in cifre accettabili ed iniziamo ad avere del buon latte
Poi però servono i terreni dove fare il raccolto del fieno e la rotazione della paglia e iniziamo a parlare di 30 -40 ha che col mercato attuale non vengono ceduti per cifre inferiori al 1000000 di € tradotto 100k€ a testa ... ora abbiamo1 stalla -1 campo -60 bovini e mancano le abitazioni per questi 10 proprietari ... supponendo che si sia buoni conviventi si potrebbe costruire una enorme casa coloniale con 10 camere da letto ,1 enorme cucina e almeno 4 bagni ...e anche qua si arriva a cifre da capogiro sul 1000000 di € se non oltre..
Una volta fatto questo bisogna considerare che l ecocomunità deve essere indipendente non solo sul lato carne ma anche sul lato vegetali ... per cui servirà una serra capace di produrre durante tutto l'arco dell'anno,a prescindere dalle condizioni climatiche  ... e siamo su altre cifre d'investimento .
In poche parole anche pensando di dividere i costi su 50 persone usciremmo con un investimento minimo di 100K € a testa per ottenere un comune che comunque resterà soggetto alle leggi attualmente in vigore in materia di allevamento e agricoltura .
e a quel punto non converrà più perché si andrebbe a lavorare tutti i santi giorni sapendo che tutto il raccolto e tutto il bestiame verrà duramente lavorato per mantenere L'inps ,Inail , il veterinario , ASL etc etc etc etc .
Io vivo in montagna e  posso garantire che ho visto più di un imprenditore agricolo senza debiti- con molta più esperienza di tutto questo forum messo insieme-sulla vita rurale - abbandonare capre,terreni etc etc  perché nonostante i numeri (40 bovini da latte , varie galline , vari conigli , suini e terreni sufficienti per avere una  produzione per uso proprio e  rivendita salumi e formaggi) non riusciva più a coprire le spese imposte dallo stato (non dalle banche ) e lo stato (nel suo funzionario di turno) gli ha imposto di chiudere l'attività.per poi far largo all'importazione da altri paesi ....

Bisogna inoltre considerare che tutto ciò che io ho menzionato non è tecnologicamente all'avanguardia per cui anche quei 50 partecipanti non potranno dedicarsi al doppio lavoro ma saranno impengati quotidianamente nella vita del piccolo comune .
c'è di buono che forse si riuscirebbero a portare a casa il minimo indispensabile per vivere .

In poche parole :supponendo di avere 50 persone che investono un capitale di 100k€ avremmo un capitale di 5.000.000 di € Appena sufficiente ad avviare un attività che il sitema politico ed economico della nostra nazione (italia del 2010) schiaccerà nel giro di 1 -2 anni!

 

Salve
Lei ha descritto una sorta di impresa agricola e io condivido le sue conclusioni, che di fatto in questo periodo storico, potrebbero valere anche per un'impresa produttiva, commerciale e altro.
Ed è questo il nostro problema principale, l'azienda Italia non è più capace di produrre ricchezza, schiacciata dai debiti, dalla mala amministrazione, da un egoismo collettivo per cui ognuno cura solo i propri interessi personali.

Ecolcity non offre soluzioni, ma apre un dibattito tra tutte quelle persone che sentono di poter mettere a disposizione, di tutti, idee e conoscenze che vengono dalle proprie esperienze personali e lavorative.

Noi pensiamo sia positivo stimolare le persone a reagire con idee ed azioni collettive ai problemi che sempre più stanno emergendo.

Io personalmente ho fatto una mia proposta, la può trovare qui:
http://www.ecolcity.it/cms/idea-progetto-ecocolcity-ecovillaggio-casa-fi...

Saluti e grazie per il suo apporto

Roberto Franzè

l'idea è buona..credo sia importante anche studiare e fare tesoro delle numerose esperienze di comunità alternative economicamente autosufficienti che si sono sviluppate anche in Italia negli ultimi 20 anni. 

Secondo me è un'idea veramente buona,anche perchè non credo ci siano molte altre alternative.
Riguardo la realizzabilità immagino che prima che venga considerata realmente da gran parte della popolazione dovremmo essere molto mal ridotti.Conosco poche persone che riescono a guardare al domani abbandonando per un attimo gli interessi immediati.

Ludovico