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Tra satira e realtà


By Paolos - Posted on 01 luglio 2010

C'è poco da ridere e molto da riflettere.

“Non ci resta che piangere.”   Massimo Troisi  non sbagliava.

Siamo burattini o burattinai? Siamo l’uno e l’altro, questo lo abbiamo imparato bene.

Abbiamo appreso le tecniche migliori per fottere il prossimo e ci siamo abituati talmente tanto all’idea che per sopravvivere si debba fottere qualcuno che quando veniamo a nostra volta fottuti, non è che ci dispiaccia poi così tanto, anzi, ci convinciamo che chi ce lo ha messo in quel posto sia uno da cui imparare e cerchiamo in tutti i modi, utilizzando  mezzi leciti e non, di imitarlo.

Ce ne freghiamo dell’etica e della morale, del resto ci hanno talmente condizionati da sostenere senza nemmeno comprenderlo un motto tanto in voga ai giorni nostri:”Mors Tua Vita Mea”  ma tutto appare normale.
In questo video c’è il sunto di quello che siamo sempre stati, un popolo di incapaci:
Incapaci di dire basta ad un sistema corrotto.
Incapaci di porre un freno alle ingiustizie.
Incapaci di prendersela con chi veramente ha colpa.
Incapaci di costruire qualcosa di completamente diverso.

Per quanto possa risuonare in ognuno di noi, per chi è di Roma immagino ancor di più, questa poesia non fa altro che indebolire le nostre coscienze perché in modo subdolo ci sta ribadendo che è sempre stato così e continuerà ad esserlo.
Ci sta rafforzando l’idea che siamo impotenti davanti a tutto questo e dobbiamo accettare che le cose vadano come i burattinai decidono; Pena:
Caos, guerre, fame, povertà etc. etc.
Questa è l’Italia un paese pseudo-democratico in cui si ha l’illusione di essere liberi.
La nostra esistenza è fondata sulla paura ed in funzione di questa noi ci muoviamo.
Come questa poesia tutto ciò che ci propinano ha questo fine.
Non è la poesia ad essere pericolosa ma il modo in cui la si usa.
Quello che in pochi vedono è che per mezzo della satira sono state abituate le masse ad accettare, ridendo, ogni genere di sopruso, non è un caso se negli ultimi venti anni le TV si sono servite di intrattenitori del calibro di Gigi Proietti (burattino come noi).

Non voglio soffermarmi poi sui programmi demenziali come: Talk Show, Talent Show, Telegiornali satirici etc , fatti per tenerci impegnati e non pensare. Siamo bersagliati da una infinità di informazioni mediatiche e la maggior parte di queste sono falsate allo scopo di farci credere che tutto funzioni bene.

Uomini di grande talento al servizio dei poteri ce ne sono e più questi uomini sono servi, più avranno successo, sempre che non si ribellino, in quel caso il sistema gli si ritorcerà contro.

La satira non va in nessun modo pubblicizzata, sarebbe come voler somministrare sonniferi a chi deve necessariamente rimanere sveglio e questo, cari miei, non è il momento di dormire.

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