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Eco Tecnologia


By Roberto Franzè admin - Posted on 28 aprile 2009

Cosa è per noi la Eco Tecnologia?

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Russel Means Sioux Oglala 1939
 
La società industriale è una società che pensa con la bocca e non con il cuore  e la mente. Quando si seguirà il nostro cuore si seguirà il modo di vivere della natura….
…..Termini come “progresso” e “sviluppo” sono utilizzati come copertura, così “vittoria “ è “libertà” vengono utilizzati per giustificare massacri, nel processo  di disumanizzazione.

Wasechum Tashunka  Sioux Oglala 1820-1876
 
I bianchi di questo paese sono cosi alienati dalle loro vite e cosi  affamati di una qualche specie di vita reale che si afferrano a qualsiasi  pagliuzza per salvarsi.
Ma la società high tech ha dato loro il gusto della “soluzione veloce”.
Vogliono una spiritualità preconfezionata in modo da fornire loro una istantanea illuminazione, e più è sensazionale e assurda , meglio è.
Pagheranno un sacco di soldi a chiunque sia abbastanza disonesto da offrire loro la salvezza spirituale dopo aver letto il libro giusto, o essere stato seduto immobile per i giusti quindici minuti di sessione.
 
Vine Deloria   JR.., Sioux  Hunkpapa (1933-2005)

Lancio una mia idea.

Premetto che per me la tecnologia più evoluta al mondo è la natura, per esempio un albero produce un frutto, che si può mangiare, ma se cade in terra si ritrasforma negli elementi essenziali che nutrono l'albero.

Quindi per me, il massimo della tecnologia è cercare di costruire un sistema in grado di generare prodotti che ritornino dopo il loro uso, elementi in grado di essere utili alla produzione; più questo processo può essere riprodotto, con meno energia possibile ed avrà un basso scarto finale e più possiamo parlare di tecnologia ecologica.

L'uomo sotto questo principio è un sistema altamente tecnologico, ha una lunga durata perché si auto rigenera, si nutre di cose organiche e produce come rifiuto cose organiche che inserite in un terreno si ritrasformano in elementi che vengono utilizzati dalla natura per produrre quello di cui si nutre.

Questa si chiama vera efficienza, in seimila anni di civiltà, l'uomo è vissuto senza inquinare il pianeta, poi negli ultimi 100 anni con lo sviluppo tecnologico abbiamo inquinato tutto.

A mio avviso, la Ecol tecnologia è quella che prende in seria considerazione quanto espresso sopra.

Quindi il massimo rispetto della natura lo abbiamo quando usiamo la macchina uomo in simbiosi con la natura.
Ma visto che non voglio schiavizzare nessuno, propongo una soluzione intermedia.

Io vedo una tecnologia dove l'uomo è il motore principale e viene servo assistito dalle macchine.
Per esempio la moderna bicicletta elettrica è perfetta, tu pedali e dove non c'è la fai ti aiuta un motore, ma se non pedali non cammina.

Le macchine del futuro potrebbero essere a 1-2-3-4 posti, aerodinamiche, con carrozzerie ultra leggere in materiale di celle solari che ricaricano batterie che servo assistono, la pedalata dei trasportati, le ricarichi la sera a casa e ci fai 50 km.

Faccio un altro esempio:
Una donna accende la lavatrice è poi va a farsi un'ora di bicicletta da camera, perché è un po' sovrappeso; allora abbiamo due possibilità, o mettiamo un generatore di corrente alla bicicletta carichiamo una batteria è poi usiamo la corrente per la lavatrice, o mettiamo una cinghia che collega la bicicletta alla lavatrice, cosi mentre ti alleni lavi i panni.

Tranquilli questa è una provocazione per i fissati della tecnologia, ma anche uno spunto per pensare ad un nuovo modo di pensare la tecnologia.

Roberto Franzè

Io credo che queste piccole comunità non potranno prescindere da un minimo di base industriale che dovrebbe pur mantenersi. Pur ammettendo che il mondo sarà composto di tutte piccole comunità siffatte, immagino che alcune comunità, o alcune città, situate in zone di tradizione industriale, continueranno a produrre su base industriale beni utili anche alle comunità. Magari si tornerà ad un rapporto inverso tra addetti all'agricoltura e addetti all'industria: in realtà questo modo di tipizzare le persone in base al lavoro potrebbe perdere di senso in prospettiva. La maggior parte degli operai che conoscevo quando lavoravo a Frosinone, erano già "metalmeccanici contadini", ognuno col proprio pezzetto di terra. Forse  vivremo un modello in cui noi lavoreremo per qualche giorno al mese in attività di tipo "industriale" mentre il resto del tempo lo dedicheremo ad attività di tipo "rurale" o comunque di interesse mutualistico tra i membri della comunità. Forse il concetto stesso di lavoro remunerato perderà di senso: una volta soddisfatte le proprie eseigenze di mantenimento e gli obblighi sociali, un ingegnere potrebbe "creare" per puro piacere intellettuale, senza una vera relazione di costo con il prodotto del suo ingegno, e metterlo a disposizione della comunità, modello open source.
Penso poi che dovrà esserci un'infrastruttura di riferimento stile ospedali, poste, pubblica sicurezza cui va dietro un "treno logistico" di infrastrutture che deve rimanere in piedi (viabilità, produzione di macchinari per il funzionamento di questi servizi etc.).
Tutto ciò premesso, ritengo che le tecnologie su cui si dovrebbe fondare una ecol comunità dovrebbero avere come obiettivo il minimo utilizzo di risorse, dovrebbero essere tecnologie "robuste" fatte per durare (ad esempio, un trattore con motore a testa calda alimentato ad olio di colza sarebbe preferibile all'ultimo modello turbo intercooler raffreddato ad acqua ed iniezione diretta... Sto ovviamente estremizzando ma spero di rendere l'idea). Ma quale che sia la tecnologia sarà, credo, lo stile di vita a dover cambiare molto. Non si userà più la macchina anche per andare in bagno, però magari si sarà connessi ad internet in banda larga e si chatterà con l'Australia scambiandosi idee e "good practices", per i brevi spostamenti chissà, torneremo a usare il cavallo, però usando il GPS per sapere se la strada è giusta... insomma io immagino un calderone di antico e moderno...

Non sarebbe il caso di parlare anche di Ecol Tecnologia? L'energia che ci si procurerà cosa alimenterà esattamente? Quali strumenti abbiamo già pronti (per lo meno sulla carta) da utilizzare nella vita Ecol Sociale senza complessi macchinari per la produzione?

Una volta risposto a questo, come avverrebbe l'Ecol Progresso?
Nel sistema attuale il progresso avviene, sostanzialmente, grazie alla distribuzione che, assieme all'obiettivo profitto, rende necessaria la produzione di massa.
In una Ecol Città (o Paesino, che sa più di naturale ^^), che quindi non si basa sul profitto, sarebbe sufficiente, invece che lo scambio di beni, lo scambio di sole informazioni (ed al massimo delle materie prime non trovabili su tutto il territorio, finchè non saranno rese inutili da nuove tecnologie) che ogni singola comunità utilizzerebbe per produrseli in proprio?

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