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Eco Rifiuti


By Roberto Franzè admin - Posted on 30 July 2009

Cosa sono per noi gli Eco Rifiuti?

Contribuisci a questa definizione ...........................   !!!

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Sono pienamente d'accordo.

Da questa estate ho iniziato a buttare tutto l'organico in una compostiera.
Aiutati anche dai letami di polli e conigli io e mio suocero abbiamo già ingrassato metà terreno con concime 100% naturale e ammazza che concime!

Nel rivoltarlo nella terra abbiamo trovato dei lombricazzi esagerati e immaginate la terra come ne beneficerà senza nitriti , solfati e altre cXXXXXe chimiche.

La strada verso un ecosistema perfettamente bilanciato tipo permacultura è ancora lunga ma intanto non mangio più robaccia chimica , almeno nel mio orto.

Fin qui morale a mille ! Poi siamo andati in comune a richiedere un abbassamento della tassa dei rifiuti in quanto il nostro impatto sullo smaltimento incideva almento per la metà !

Ebbene ci è stato risposto che il nostro comune non aderiva a questa iniziativa pur essendo uso comune in diversi comuni italiani.

Insomma per intenderci : PAGA e NON ROMPERE !

Grazie sistema , grazie per tutte le confezioni inutili che ci fai comprare e che poi ci obblighi a pagare un'altra volta per smaltirle ! GRAZIE INFINITE !!!

 Salve a tutti, mi piacerebbe contribuire alla definizione anzi meglio alla ridefinizione di quello che si intende per rifiuti.
Inutile ribadire quanto nella attuale società, in cui viviamo, il problema dei rifiuti sia diventato preponderante ed in alcuni casi addirittura imbarazzante ,personalmente ritengo che tutto ciò sia dovuto proprio all'attuale incomprensione nei confronti di quello che oggi definiamo rifiuti.
La distorsione del concetto di "risorsa" sta alla base di quello che oggi definiamo problema dei rifiuti: si cerca di eliminare ciò che dopo il consumo rimane di una risorsa, ignorando che teoricamente qualsiasi materiale, in qualsiasi stato si trovi costituisce una risorsa e che non è possibile eliminare nulla realmente, ma semplicemente trasformare un materiale in un altro con o senza dispendio di energia.
Probabilmente la corretta definizione di rifiuto, dal mio punto di vista, potrebbe essere : materiale residuo dotato di  potenziale energetico da reimmettere nel sistema.
Visto da questo punto di osservazione il "problema dei rifiuti" semplicemente non esiste più !
Il concetto fondamentale diventerebbe a questo punto il modo in cui  si "trasforma  un residuo in una risorsa".
Gli anglosassoni, più pragmatici dal punto di vista semantico, chiamano questa filosofia "waste zero" cioè zero rifiuti, semplice no?!
Infatti è tutto abbastanza semplice e privo di effetti collaterali per noi e per il sistema; è impensabile daltronde ritenere lo smaltimento dei rifiuti ad opera di un inceneritore, ad esempio, una soluzione al problema dei rifiuti, dato che i rifiuti non vengono assolutamente eliminati, bensì solo trasformati in rifiuti ancora più pericolosi di quelli di partenza, si è spesa dell'energia e si è immesso in atmosfera notevoli quantità di co2 nonchè micro e/o nano particolato  inquinantissimo e cancerogeno. Cosa c'è di più facile di riutilizzare i contenitori e comprare tutto "sfuso" senza il bisogno di smaltire un tetrapack piuttosto che un flacone di plastica di un detersivo ecc?
Per ciò che attiene i reflui dell'alimentazione , i letami nonchè tutti i residui organici, che ci possano venire in mente, ebbene si tratta di risorse energetico/alimentari che non possono essere sprecate, bensì, per uno sviluppo sostenibile, è necessario che siano reimmesse nel ciclo alimentare con tecnologie il più semplici possibile.
L'esempio più nuovo e concreto al quale si possa pensare oggi credo proprio che sia rappresentato dalla "bioconversione": si tratta di una tecnologia semplicissima, che richiede l'impiego di una mosca saprofaga in grado di convertire tutto il potenziale energetico ancora presente nei residui organici in alimento per gli animali e fertilizzante per le coltivazioni chiudendo così il ciclo della catena alimentare.
Gli "ecorifiuti" saranno quindi non più dei prodotti di cui disfarsi, ma una risorsa da riciclare per rendere sostenibile un consumo responsabile.


 

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