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Eco Persone
Quali pensi siano le caratteristiche che deve avere una Eco Persona?
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Saluti
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si si signori tutto bello ma non vi sembra che sia la maggioranza a determinare le scelte? e cioe nei numeri della popolazione mondiale sono molto superiori chi e affamato e disposto a tutto o che comunque non la pensa come noi ed anzi ci identifica come i propri nemici? da abbattere o conquistare? quanta persone ci sono che speculano su questi pensieri?il territorio e l'ambiente pianeta totale e sull'orlo di un collasso d ancora gli slogan sono economia sviluppo e ricchezza mi piacerebbe che tutti voi avreste ragione ma se ci penso credo ad un miracolo forse in ogni caso avete il mio appoggio, l'unica via percorribile ciao a tutti
Il futuro dell' economia , sta nell' auto produzione di energia , AUTONOMIA ENERGETICA , con l'energia si puo alimetare le serre , coltivare o allevare di tutto , rendersi indipendenti dalla crisi e dal petrolio...e dalle voraci fauci degli stati , e dei suoi celleri esattori.
L' AUTONOMIA ENERGETICA , e la nuova vita , la nuova autonomia , e la nuova libertà.
Bisognerebbe rendere disponibile l' energia solare a tutte le famiglie , e a bassao costo...ma cosi lo stato si priverebbe di SUDDITI...invece di creare nuovi cittadini.
Messiax
Salve a tutti.
lieto che esistano persone volte al mglioramento di questa società (GABBIA).
Sarò breve e sintetico anche se risulterà riduttivo descrivere l'essenza unica di persona.
Vivere la vita in ogni respiro.
Eliminare il preconcetto.
Vedere la natura e tutto ciò che ne fa parte come indisensabile per l'equità e l'equilibrio della vita.
In questo sistema radicato in noi dalla nascita si dovrebbe partire da un'azione
banale ma molto complessa dovuta al radicamento.
Fermarsi chiudere gli occhi ed ascoltare il proprio respiro camprendendone l'attivita e come ci fa sentire.
dandoci la risposta rendersi conto che il nostro ritmo vitale non è più naturale ma alterato.
La primo cosa da fare è respirare come natura ha deciso dandoci una conformita anatomica e fisiologica.
Quando avremo compreso l'indispensabilità e la fragilità di questo gesto tutto ci apparirà chiaro e limpido come l'acqua di roccia e potremo comprendere l'essenza del nostro essere vivente e senza pensare, le azioni volte al completo benessere del cerchio vita in cui ci troviamo e ci circonda avverranno naturalmentee senza difficoltà perchè se sarà dura tale fatica verrà ricompensata come una carezza fatta alla nostra anima.
p.s.
scusate il caos che ho dentro ma molto complesso rimetterne ordine.
ci vuole tanto coraggio e tanta forza d'animo per vedere ciò che strumentalmente ci è stato distrutto lasciando molte rovine da restaurare per tornare all'essenza naturale.
NAMASTÈ a tutti e che tutti scelgano compreso me la salita che la vita ci pone dinanzi.
Toro Seduto Tatanka lyotanka Sioux Hunkpapa 1834-1890
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
E’ suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi,di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità.
La felicità individuale ha il dovere di produrre delle ripercussioni collettive senza le quali la società è soltanto un sogno di predatori.
D. Pennac.
Ho una bellissima famiglia :io, mio marito, e due bambini. Tutto perfetto , ma sarebbe meglio garantire ai miei due figli un futuro migliore. Parlo di un posto sano dove crescere, alimenti che alimentano e non che ti distruggono. Molte volte mi affaccio nei negozi bio ma sono improponibili..... con la crisi di oggi come possiamo permetterceli. Sarebbe bellissimo un eco villaggio , dove i bambini possono giocare liberi e spensierati, dove avere un posto dove coltivare qualcosina insomma ritornare alle vecchie aggregazioni di una volta riviste in chiave moderna ma non troppa .Per chi la pensa come me e mio marito aggreghiamoci in una comunità per costruire una realtà migliore , noi viviamo a Cecina prov. Livorno . Grazie a tutti
Sono assolutamente solidale con quello che hai scritto, come anche col concetto generale che ecolcity incarna, e sarebbe davvero molto bello poter realizzare questo progetto. Ma sinceramente dall'esterno sembra davvero molto complesso e ancora lontano dall'essere realizzabile. E ti assicuro lo dico con grande rammarico. Per chi come me non ha disponibilità economiche, è frustrante anche il fatto di non sapere come dare il proprio contributo perchè un simile progetto si realizzi.
Ange, di Vicopisano.
Un'ecol persona secondo me è :
- non banale; se è finita su questo sito vuol dire che ha già iniziato spontaneamente e genuinamente un percorso di ricerca e di distacco da un mondo che fondamentalmente odia e del quale non vuol più far parte.
- sensibile ; la sola idea di vivere in comunità implica il voler comprendere i legami che legano l'uomo alla natura,i rapporti tra gli stessi uomini e donne fino ad interrogarsi sulle questioni più sottili dell'anima.
- coraggiosa ; sappiamo che sarà molto difficile realizzare tutto questo , eppure tutti quelli che hanno visitato questo sito non si sono ancora arresi al comune scorrere di una vita grigia e assolutamente ingrata ; coraggiosi perché nonostante tutto nessuno dei presenti si è dato per vinto , non ha rinunciato a sperare che un futuro diverso sia possibile.
- umile ; addentrarsi in un mondo che sarà molto lontano dal nostro quotidiano necessiterà di una buona dose di questa qualità ; ci scontreremo con problematiche diverse e difficili giorno per giorno e dovremo farvi fronte con pazienza ed intelligenza.
Per farla breve una ecol persona rappresenta il prototipo della persona del futuro .
Complimenti Max, sei riuscito a condensare in poche frasi, un concetto veramente importante per il futuro dell'uomo e delle eventuali Ecolcity.
Ora mi ripeterò perché lo scritto anche altre volte; non si possono costruire eco villaggi senza prima crescere come eco persone.
Ecolcity prima di essere un progetto per costruire eco villaggi, è un sito per aiutare le persone a conoscersi e confrontarsi tra loro, per aiutarci tutti insieme a crescere come eco persone.
Roberto Franzè
Buon giorno, sono felice di incontrare altre persone che intendono fare qualcosa e non solo parlare. Spessissimo nella mia famiglia mi sentono ripetere che un problema và visto bene in tutte le sfacettature possibili, ma il tempo per l'analisi deve essere un tempo finito; poi si attuano le soluzioni, si dà fuoco alla miccia, anche rischiando di sbagliare. Almeno si è percorso qualche metro.
A questo proposito, rispettando il topic del sito, sulla costruzioni di mini comunità ecologiche, suggerisco a tutti di guardare le iniziative delle città di transizione http://transitionitalia.wordpress.com/. Il movimento è operante già dal 2005 in Inghilterra e conta qualche iniziativa italiana. Sono certo che unendo le forze in una direzione che conta già su metodologia, case studies e best practices, si riesca a far meglio.
Buon divertimento a tutti ;-)
Molto è già scritto...inutile fare troppo gli intellettuali...
ora...il buon senso chiede.... tenacia e perseveranza fede...
- salotto + azioni verdi ....nel quotidiano per un futuro migliore
bn Alex
a l e x b l u @ e m a i l . i t
Ciao Alex sono d'accordo con te, ma questo è un sito aperto, perché non ci proponi tu qualche iniziativa.
Purtroppo anche qui ci stiamo perdendo in molte chiacchiere, ma come avrai notato, non molte persone oltre me si stanno impegnando.
Il problema che stiamo incontrando in Ecolcity, ma è tipico di tutte le iniziative della rete che chiedono un impegno attivo a chi aderisce, e che le persone sono sfiduciate.
Io spero che le tante chiacchiere che stiamo facendo, aiutino le persone a capire che qui vogliamo veramente impegnarci.
Come avrai visto ora abbiamo proposto 2 incontri agli iscritti ed ai visitatori del sito, sono le prime riunioni tra persone che nemmeno si conoscono, io non sono Grillo, siamo persone comuni senza sovrastrutture che ci identificano (non siamo legati alla chiesa, alla politica, a personaggi conosciuti, alle imprese).
Mi sembra già un miracolo che stiamo provandoci, in fondo proponiamo una cosa che per molti è una utopia.
Di comunità ecologico-scientifiche aperte, ve ne sono pochissime al mondo, e noi proponiamo la costruzione di migliaia di villaggi; qui rischiamo il ricovero in un ospedale psichiatrico.
Ed invece qualcuno si è iscritto, mi ha contattato, abbiamo parlato per ore, hanno inserito dei commenti e partecipano anche persone che vivono in altre nazioni.
Devo dire anche che sono persone molto preparate, ci sono persone di 30 anni che già hanno lavorato in diverse nazioni, conoscono le lingue, sono preparati e vogliono affrontare problemi sociali importanti. Al confronto i nostri politici mi sembrano dei sottosviluppati.
Questo è già un successo, qui non si sta chiedendo alle persone di commentare una notizia, di partecipare ad un gioco on line, di scrivere una ricetta, ecc.. . Qui si chiede alle persone di impegnarsi per costruire un progetto di un nuovo modo di vivere e magari essere i primi a sperimentarlo.
Quindi avanti tutta perché Alea iacta est (il dado è tratto)
Roberto Franzè
Eco-nomia = De-crescita
Qualunque cosa facciano il Sistema, le grandi imprese, i media, gli Stati, le istituzioni internazionali, gli eserciti… noi possiamo rispondere con la democrazia diretta: forme di vita e di consumo libere da globalizzazione e sviluppo economico.
1. Alimentazione. Consumate tutti i prodotti selvatici che potete e raccoglieteli voi stessi con metodi conservativi. Consumate tutti gli alimenti autoprodotti che potete. Fate in modo che gli alimenti siano biologici, locali, artigianali… Se non avete l’orto né possibilità di averne uno, associatevi a una cooperativa, piantate sul terrazzo di casa, proteggete il piccolo commercio e le reti locali, comprate direttamente da agricoltori e fattori. Se potete, fate lo yogurt, il pane, i dolci… Rifiutate i prodotti delle grandi marche convenzionali, la modificazione genetica, gli alimenti molto pubblicizzati in televisione, il cibo spazzatura… Ringraziate per gli alimenti che mangiate ogni giorno. Diminuite più che potete l’ingestione di proteine animali, molto cara ecologicamente parlando. Consumate i prodotti di stagione. Cucinate a fuoco lento. Evitate il cibo precotto. Conservate e/o proteggete le ricette, le varietà e le tradizioni locali. Nell’India Vedica, il cuoco ricopriva una posizione sociale importante quasi quanto quella di un brahamani o di un medico.
2. Società. Mantenete unita la vostra famiglia. Tessete alleanze con i vicini, con i genitori dei compagni di scuola dei vostri figli (se vanno a scuola), con i colleghi di lavoro, con tutta la comunità e soprattutto con i familiari più stretti e lontani e con i vostri amici. Associatevi a cooperative, spacci, reti di consumo locale… Proteggete il piccolo commercio e le eco-nomie locali, gli artigiani e gli agricoltori locali. Promuovete il modello di società mediterranea, cordiale, semplice. È ecologico, salutare e dona il buon umore.
3. Energia. Risparmiate tutta l’energia possibile. Riciclate energia. Cercate di fare un uso efficiente dell’energia. Traete il miglior profitto dall’energia che utilizzate. Consumate, nella misura delle vostre possibilità, energia che provenga da fonti rinnovabili. Investite, nella misura delle vostre possibilità, in fonti energetiche rinnovabili. Diffondete, nella misura delle vostre possibilità, le fonti energetiche rinnovabili al lavoro, a casa e nei centri di studi…
4. Cultura. Fuggite dall’omogeneizzazione culturale globale e dall’impero anglosassone (e da qualunque altro impero). Siate creativi, partecipativi. Non siate meri spettatori passivi. Proteggete le culture autoctone, le lingue locali, la cultura rurale, i segni culturali distintivi di ogni popolazione (sia rurale o urbana)… Proteggete le radici, il passato, le differenze, la biodiversità culturale… senza fanatismi. Proteggete gli artisti locali e le piccole industrie culturali di ogni zona. Disprezzate la clonazione culturale, sterile e di cattivo gusto. Dalí disse: ˝Solo l’ultralocale può diventare universale". La cultura locale, l’arte in famiglia, le tradizioni proprie… favoriscono l’identità. Senza identità e senza rispetto per il proprio passato (attenzione, non confondetevi con le mentalità chiuse), nessuno è niente. Rispettate le culture orali. Diffidate dei sistemi culturali verticali. Ricordate che dall’università sono uscite milioni e milioni di persone che hanno attentato contro l’uomo e la Natura (e alcuni/e studiosi/e stimati/e).
5. Denaro e consumo. Disprezzate l’usura. Disprezzate la speculazione. Favorite l’eco-nomia. Cercate di non utilizzare denaro elettronico. Incentivate il prezzo equo, il baratto, lo scambio, le monete alternative, i prodotti verdi… Disprezzate le modalità di pagamento posticipato. Evitate lo Stato e le sue tasse più che potete perché la maggior parte di quel denaro non viene utilizzato per fini sociali ma per proteggere lo Stato stesso, l’esercito… Praticate la disobbedienza fiscale ogni volta che potete. Se vi avanzano dei soldi, per qualunque ragione, condivideteli: una volta soddisfatti i bisogni personali, ciò che non si dà… si perde. Evitate il consumo superfluo, compulsivo e inutile. In questo modo evitate di sprecare energia, di produrre rifiuti e di perpetuare il Sistema… Fate in modo che il vostro consumo tenga sempre in considerazione i criteri ambientali, sociali, etici…
6. Lavoro. Fate in modo che il vostro lavoro sia lecito. Ovvero, che abbia il minimo impatto possibile sulla Natura e che non implichi il maltrattamento o il disprezzo di altri esseri viventi, incluso l’essere umano. Fate in modo che il vostro lavoro sia il più verde possibile. Fate in modo che vi lasci tempo libero a sufficienza per progredire spiritualmente, emozionalmente… e per dedicarvi alla famiglia e alle attività che ritenete opportune, siano esse artistiche o sociali… Fuggite dai lavori che fomentano l’usura e la speculazione, il commercio disonesto, lo spreco e il consumo compulsivo, l’inganno al consumatore, la globalizzazione… I lavori artigianali, locali, a dimensione umana, sono lavori che fomentano l’eco-nomia. Se hanno a che vedere con l’agricoltura biologica, le energie rinnovabili, la rilocalizzazione dell’economia, la salute naturale, l’unione della comunità… meglio. Fate in modo che il vostro lavoro non metta mai in pericolo l’esistenza delle generazioni future.
7. Salute. La salute è equilibrio. Favorite il vostro equilibrio e quello della vostra famiglia. Sostenete una dieta e delle abitudini sane, un lavoro e una casa salubri, fuggite dallo stress e da tutte le situazioni che provocano confusione mentale e problemi inutili. Studiate le forme di salute tradizionali, perché vi serviranno. Autogestite la vostra salute e quella della vostra famiglia fin dove vi è possibile. Considerate il mondo della salute come un tutto olistico, che include la dieta, le questioni ambientali, il luogo in cui abitate, il lavoro, il mondo spirituale, la famiglia… Fuggite da ogni tipo di aggressione. La medicina allopatica può avere i suoi lati positivi, a cui si può ricorrere in momenti determinati, ad esempio la diagnosi.. Anche la morte fa parte della vita.
8. Politica. La politica attuale e in generale, salvo eccezioni, tutto il sistema politico… vive agli antipodi della decrescita economica. Ci sono partiti più o meno sensibili ai problemi ambientali e/o sociali, ma, la maggior parte di essi non si azzarda a mettere in questione il modello attuale di sviluppo economico. Al massimo, parla di una descrescita sostenibile; ma, il problema è che la crescita e la sostenibilità sono, come sappiamo tutti, incompatibili. L’unica alternativa possibile è il bioregionalismo, che ha poco a che vedere con i partiti nazionalisti attuali, perché il bioregionalismo implica una decentralizzazione assoluta e radicale. Il modello sarebbe più vicino a un mondo organizzato su piccole regioni autogestite che a sistemi nazionalisti convenzionali.
9. Tecnologia. La tecnologia non è neutrale. La tecnologia punta sullo sviluppo economico e sulla dittatura tecno-scientifica. La tecnologia e la scienza hanno creato una nuova religione, i cui dogmi sono “raccomandati” alla popolazione attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Evidentemente, nell’attualità, in un luogo come la Spagna, sarebbe molto difficile tornare a vivere di caccia, a raccogliere frutta dagli alberi e voltare completamente le spalle alla società tecnologica. Tuttavia, ci sono diversi livelli… di integrazione al mondo tecnologico. Attraverso determinate abitudini di consumo, di vita e scelte quotidiane, possiamo sabotare il mondo tecnologico e le imprese, gli stati, gli eserciti, le macchine… che stanno dietro di essi. Da un lato, senza arrivare a posizioni di luddismo radicale, conviene vivere il più lontano possibile dal sistema tecnologico, che distrugge la Natura e la società umana. E dall’altro, conviene favorire le tecnologie più artigianali, a dimensione umana, sottoposte a un controllo sociale, facile, accessibile e diretto. Senza bisogno di diventare degli Amish, è possibile indirizzare la nostra esistenza verso forme di vita meno dipendenti dal mondo tecnologico. O, almeno, dagli aspetti più demenziali e aberranti dell’universo tecnologico attuale.
10. Spiritualità. Il futuro sarà spirituale o, semplicemente, non ci sarà futuro. Lo studio delle confessioni tradizionali che sono esistite su Gaia ci possono servire d’ispirazione. Questo gran cambiamento di paradigma che implica la decrescita economica è possibile solo nel segno di un cambiamento di paradigma olistico molto più profondo, che includa il mondo spirituale. È impossibile contenere i desideri e la propensione al consumismo, se parliamo di miliardi di persone, senza tener presente la saggezza che emana dai libri sacri e dalle culture orali delle diverse tradizioni del mondo (attenzione, non confondete la tradizione primordiale con guru da quattro soldi, né con le gerarchie ecclesiastiche più inclini alla forma che alla sostanza, né con tradizioni aberranti che non sono mai state consigliate da nessun santo). Ogni tradizione o maestro possiede virtù e metodi propri. Lì troviamo gli strumenti che dobbiamo comprendere e poi assimilare per andare verso una società dignitosa, giusta, libera e bella e in armonia con la Natura e il Cosmo. Nota importante: una vita a basso consumo non implica necessariamente una vita vuota spiritualmente ed emozionalmente ma, al contrario, la vita semplice porta, o può portare, a una vita spiritualmente più intensa nello stesso modo in cui il consumo compulsivo ha come obiettivo riempire il vuoto spirituale della società contemporanea.
Fonte: theecologist.net Link: http://www.theecologist.net/files/articulos/31_art1.asp 1.10.07
Traduzione per www.comedonchisciotte.org di ANTONELLA MACCHIA
Roberto Franzè
Secondo me la EcolPersona è al centro di tutto, sarà colei che vive in una EcolComunità, in EcolAbitazioni in cui fluirà EcolEnergia e così via....
E' chiaro che, malgrado debba evolversi in via parallela, le regole che riguarderanno stili di vita, azioni e comportamenti faranno parte di un documento la "Ecol Carta" il cui compito sarà quello di contenere i principi ispiratori del nuovo sistema.
Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci che, in una fase embrionale del progetto, possono generarsi in chi cerca informazioni iniziali.
1) Il progetto non nè di destra e nè di sinistra, percui è inutile ricondurre il tutto ad incasellamenti preordinati.
2) Il fine della comunità non è l'isolamento dal mondo, ma raggiungere un' alto grado di indipendenza funzionale.
3) La socialità della colletività sarà un punto importante, proprio perchè la microeconomia interna beneficia di azioni comuni, mentre ne perde da azioni singole scorrelate.
Le persone che abitano in una comunità, sono le artifici del destino della comunità stessa e questo è ancora più vero in piccole comunità che si prefiggono un obiettivo ben preciso.
A mio avviso in una comunità ecologica i comportamenti dei componenti devono essere tutti orientati al massimo rispetto per la natura.
Roberto Franzè
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