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Eco Energia


By Roberto Franzè admin - Posted on 14 July 2008

Cosa è per noi la Eco Energia?

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“Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli gli alimenti, controlli i popoli”. Henry Kissinger

Credo che queste parole dicano tutto, l'energia alternativa per chi governa ha un grosso difetto: può essere costruita ed usata da chiunque, e questo non si può permettere.

Cosi come la moneta è usata per indebitare i popoli, l'energia è usata per controllare le persone.

Se gli strumenti per sfruttare le energie alternative, tipo il solare fotovoltaico/termico e l'eolico non fossero stati cosi facili da costruire da parte dell'utilizzatore finale, saremo 100 anni avanti.

Sono state ostacolate in ogni modo per decenni, il solare termico e l'eolico sono di cosi facile applicazione che venivano usato già da secoli; pensate alle serre o ai mulini.

Indipendenza energetica significa libertà individuale ed è per questo che si e preferito costruire centrali atomiche, invece di centrali eoliche.

Ho dobbiamo pensare che mentre eravamo padroni dell'energia atomica, non avevamo sufficienti capacità per sviluppare un generatore eolico, che somiglia tanto ai ventilatori che usiamo da decenni.

Ragazzi, avanti tutta con le energie alternative, ci hanno rubato già troppo tempo.

Roberto Franzè

Aggiungerei che se controlli il denaro, controlli le nazioni e i popoli, attualmente.

Un appunto ad ArcoDivino riguardo al nucleare. Dire che è preferibile al petrolio non è, a mio parere, corretto.
Se è vero che nell'immediato si hanno emissioni nocive inferiori, il problema dello stoccaggio delle scorie a fine ciclo è enorme e non ancora veramente risolto neanche dai Paesi che usano il nucleare da decenni. La fonte poi non è affatto illimitata bensì, al pari del petrolio, in rapido esaurimento. I costi di gestione del nucleare, poi, sono molto poco trasparenti in quanto spesso annegati parzialmente nella contabilità della difesa: è fatto noto che senza sovvenzioni pubbliche nessuna centrale nucleare occidentale sarebbe competitiva sul mercato dell'energia.
Uso uno slgan facile: la fonte primaria di energia è il risparmio energetico sotto qualsiasi forma.
Per una comunità come quella prefigurata qui, si potrebbe pensare ad un mix di fonti combinate:
1)idrico, sia nel senso di idroelettrico ove possibile che proprio mulini ad acqua per produrre forza motrice
2)Solare termico e termodinamico (la tecnologia del termodinamico per la produzione di energia elettrica si potrebbe adattare a impianti di piccola taglia)
3)Calcolando oculatamente la neccessità di lavoro delle macchine agricole si potrebbe destinare una parte delle coltivazioni a oleaginose per fornire il biocarburante sufficiente (i vecchi motori diesel agricoli, meglio se a iniezione meccanica, si bevono di tutto senza protestare troppo).
4)Piccoli impianti potrebbero ricavare gasogeno e fertilizzanti dalla pirolisi della biomassa (ci sono studi avanzati in tal senso in Australia, e, mi pare, anche in Italia: questi impianti possono contribuire al riscaldamento delle abitazioni nei mesi freddi). La pirolisi rilascia molti meno inquinanti in atmosfera e il bilancio della CO2, bruciando biomassa, è sostanzialmente neutro.
5)Biogas da allevamento e dai reflui organici: un impianto "very basic" è quasi alla portata di un hobbista, la materia secca rimanente diventa fertilizzante per le coltivazioni.
6)eolico

Ho volutamente tralasciato il fotovoltaico in quanto ritengo che la tecnologia attuale non sia ancora il meglio possibile: già oggi si potrebbero avere pannelli molto più efficienti ma il settore deve ancora rientrare degli investimenti fatti sui pannelli attualmente in commercio, che hanno una resa molto bassa e un impatto ambientale per produrli estremamente elevato. Inoltre, allo stato attuale, non sarebbe una tecnologia alla portata di un buon artigiano carpentiere.

Saluti

Energia, altro treno perso

eolico.jpg

La Finanziaria arresta lo sviluppo del nostro Paese in ambito ambientale ed energetico.
Mentre gli Stati più avanzati cercano soluzioni alternative al petrolio, all’incenerimento, al nucleare, il Governo Berlusconi punta esattamente su un modello che tra qualche anno escluderà l’Italia dal mercato dell’energia.

Il taglio per le detrazioni fiscali sul risparmio energetico contenuto in Finanziaria è infatti uno dei tanti tasselli che impedirà al nostro Paese di sviluppare l’industria legata alla produzione di impianti e tecnologie del futuro. Una volta perso questo treno l’Italia non potrà, come accade già oggi per le vecchie forme di energia, che acquistare dagli altri Paesi impianti e forniture.

Tra qualche anno cadrà la barriera artificiosa tra energia e energia rinnovabile perché l’energia utilizzata sarà prevalentemente rinnovabile, ossia non esauribile.
Il nucleare è fallito ancor prima di nascere, la Francia, il maggior sponsor in Europa dell’energia dell’atomo, la vuole dismettere e tenta di vendere ad altri Paesi una tecnologia obsoleta che gli ha generato ingenti perdite economiche.

In Europa nel 2007 l'eolico ha prodotto più elettricità del nucleare, gli impianti eolici costruiti nel periodo 2008-2012 produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Il solare è sulla stessa strada.

La risposta del centrodestra a queste previsioni di sviluppo è l’approvazione del 1441 ter, un disegno di legge approdato al Senato dopo essere stato approvato alla Camera, che espropria le Regioni della competenza di valutare l’impatto ambientale per impianti di estrazione petrolifera e di localizzazione di siti nucleari. In sostanza, sarà Berlusconi a decidere dove costruire pozzi di estrazione petrolifera e centrali nucleari alla faccia del federalismo.

I motivi di queste scelte anacronistiche sono chiari: le lobby economiche dell’energia sono profondamente colluse con il sistema di controllo politico da cui ricevono agevolazioni.
L’Italia, grazie a queste scelte contrarie all’ambiente e allo sviluppo economico è sempre più isolata in Europa e nel mondo.

 

Da sito di Antonio Di Pietro - Pubblicato il 07/12/2008

Roberto Franzè

Il tema è diventato ancora di più stringente attualità avendo, il barile di petrolio, raggiunto livelli di costo impensabili fino a l'anno scorso.
Inoltre, i residui e le scorie della trasformazione dell'energia chimica stanno causando (sembra) una improvvisa accelerazione dell'effetto serra. Forse il sistema ecologico non può sopportare l'ingresso di altri giganti industriali quali Cina e India.
Quali siano le fonti alternative è noto:
1)Eolica
2)Fotovoltaica
3)Geotermica
4)Idroelettrica
5)Nucleare
tralasciando altre possibili fonti quali ad esempio quella legata alle maree oppure al calore generato dal sole. Una nota personale riguarda l'energia nucleare. Sicuramente è da preferire nei confronti del petrolio per due motivi:
1) Fonte pressoché illimitata
2) Scorie Circoscrivibili.
Resta ovviamente in piedi il problema degli alti costi di realizzazione. Bene, quale è un piano energetico realizzabile senza grossi sacrifici della qualità della vita? Supponiamo di partire da un piano energetico 100% legato al carbone/petrolio/gas. Possiamo tranquillamente ridurre di un 30% i consumi semplicemente realizzando progetti di razionalizzazione giù da oggi realizzabili. Cito uno spreco fra i meno noti: l'inquinamento luminoso del cielo notturno arriva a dissipare il 30% dell'energia! Ci sono in questo ambito centinaia di esempi da fare. Il nuovo piano a medio termine sarebbe
-30% consumi
20% Energie rinnovabili
20% Energia nucleare
30% Petrolio, carbone, gas.
E' POSSIBILE REALIZZABILE SENZA GROSSI PATEMI D'ANIMO. Poi, se arrivasse la fusione fredda......

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