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Eco Alimentazione


By Roberto Franzè admin - Posted on 14 July 2008

Cosa è per noi la Eco Alimentazione?

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Salve a tutti, sarò schietto, a mio parere c'è poco da dire, la natura ci offre ciò di cui abbiamo bisogno, e se da una parte siamo entità spirituali, dall'altra siamo "animali" (o entità biologiche).
A mio parere:
Prima cosa frutta e vegetali sono le prime fonti di alimentazione.
Riguardo agli animali il discorso cambia, sono contrario a tenere allevamenti o robe simili, in natura io mangio ciò che posso procurarmi con le mie sante mani, senza armi, se voglio carne me la devo guadagnare e per farlo devo farlo secondo natura. Senza contare che solo gli insetti sono un'ottima fonte di proteine....
Qualsiasi cibo animale debba procurarmi lo farei nel modo più indolore possibile, rispettando una certa "etica naturale" e ovviamente senza armi.
Preciso che frutta e verdura già di loro hanno molto di ciò che ci serve, d'altro canto, PER ME, un pesce e qualche animaletto ogni tanto non fa altro che bene; non provo il minimo piacere nell'uccidere un essere vivente, mi dispiace anche solo calpestare una formica, ma io, personalmente, ritengo che mangiare alimenti di origine animale sia molto utile (ovviamente in quantità molto moderate).

D'altronde la mia vita voglio trascorrerlo nella natura, e, nel bene e nel male potrei essere anche io preda, questo è il mondo naturale, è il nostro spirito che va elevato.
Sono anche certo che madre natura abbia un sistema di autoregolazione, se l'uomo continuerà di questo passo, arriverà il momento in cui -beeeeep-. reset, è inevitabile.

Sono contro all'eccesso che esiste in società, all'allevamento, comprare e vendere carne, agli sprechi, alle sue stupide tradizioni di gola....non al fatto che l'uomo si nutra occasionalmente anche di carne....se seguisse le regole della natura non la mangerebbe tutti i giorni, non ci sarebbero problemi inerenti agli animali e tante altre cose sarebbero più bilanciate.
I problemi verso gli animali sono causati anche da molti altri fattori, inquinamento, caccia eccessiva e non per sopravvivenza, aumento dell'urbanizzazione,....

Poi si può andare oltre, ma per non divagare termino qui.
Sto iniziando a scrivere qua e là...

p.s. A parte le varie diete, a livello di benessere poco conta, vegetariano, onnivoro o carnivoro, quando tocca tocca, si può vivere tanto o poco sia se si è in uno o nell'altro modo.

Riripeto: Carne e pesce occasionalmente, vegetali a volontà e contro i sistemi alimentari moderni tradizionali.

L'Universo, la vita, la natura e i buoni amici...non serve nient'altro.

salve

io invece non ritengo che un piatto di pasta e fagioli abbia gli stessi aminoacidi essenziali di una bistecca . Purtroppo , aggiungo . Comunque, alla fin fine , penso sia bello che ognuno sperimenti , cercando sempre e comunque di rispettare la natura che , preciso , non è nel suo insieme nè vegetariana , nè pacifista .  Prendere lo stretto necessario a rimanere in salute è il mio motto, ricercare il Verticale il mio obiettivo .

E non sono disposto a cambiarli .  eliminando i cereali ho migliorato di molto la mia salute , pur senza abbuffarmi di carne . tantisima verdura , i carb cerco di ricavarli dalla frutta ( di stagione  o che s conserva ), le prot da uova , latte , legumi e anche carne e pesce .

Va da sè che gli assunti sopra esposti  escludono  per principio qualsiasi mia partecipazione a programmi che bandiscano a priori la carne o allevamento animali anche  NON da carne ( ad esempio ovaiole o apicolura) 

Chi si trova bene con la pasta non ha che da mangiarla . non sarò certo io a mettermi di traverso .
penso però che certe questioni sia bello chiarle da subito

saluti a tutti .

taiosta

Io ritengo che questa cosidetta scienza dell'alimentazione, ufficiale o alternativa che sia, abbia prodotto più danni che altro. O per lo meno una grande confusione. Nell'alimentazione vi sono innumerevoli partiti, e ognuno di loro proclama a gran voce una verità incontestabile.
La realtà invece, e ciò che più si avvicina alla verità, è che noi come esseri umani NON comprendiamo che una piccolissima parte di ciò che succede nel nostro organismo in base a ciò che assiumiamo con la bocca. Quindi non sappiamo veramente quale possa essere la giusta alimentazione per l'uomo, senza contare che vi sono notevoli differenze tra persona e persona e notevoli differenze tra i vari ambienti dove l'uomo vive.
In più tutti queste visioni dell'alimentazione hanno un approccio notevolmente meccanicistico verso il corpo umano. Vale a dire che l'entità uomo viene vista solamente come un'entità biologica e NON anche come un'entità spirituale, che ha una mente, un'anima e uno spirito oltre al corpo. Quindi l'uomo è visto come una macchina e come una macchina viene trattato. In sostanza queste ricerche cercano di capire quale è il carburante giusto per la macchina uomo. Il problema è che non esiste un carburante giusto, non è mai esistito e mai esisterà. Anche se alcune linee guida sono giuste.
Per fare una panoramica delle varie tipologie di alimentazione ne elencherò alcune per dare un'idea di ciò di cui parliamo.
Allora:
la scienza ufficiale dice che la carne è essenziale, ma nello stesso tempo dice di non esagerare nel consumo. La predilizione è nella cosidetta "dieta mediterranea". Vi sono chiaramente dovute eccezzioni come nelle varie diete che possono predilire un alimento piuttosto che un altro. Nella dieta a zona, ad es. si prediligono molto le proteine, quindi carne e molto meno i carboidrati.
Poi vi sono i non ufficiali e qui il panorama è un arcobaleno di variazioni.
Allora ci sono: latto ovo vegetariani, vegetariani stretti, macrobiotici, vegani, crudivori-frugifori, quelli della dieta senza muco, delle adieta primordiale, e via dicendo.
Chi ha ragione? Nessuno perchè ognuno di queste ha i suoi punti forza ma anche notevoli punti deboli. Si potrebbe analizzarle una per una ma diventerebbe un discorso molto lungo e non è il caso. Chi li conosce sa le notevoli differenze che vi sono l'una dall'altra, e sottolineo notevoli. Chiunque le conosce anche sommariamente sa che vi sono molti esempi di guarigioni o lunghe vite in merito a queste diete. Ma anche molte carenze e molti problemi conseguenti.
Quindi dove è la verità? Non è che queste varie correnti di pensiero sull'alimentazione siano solo delle "sette" più o meno dogmatiche e investite da vari interessi più o meno velati?
Io la penso in termini energetici e di equilibrio. I cibi con cui ci nutriamo devono avere un livello qualitativo alto di energia (Qi la chiamano nella medicina cinese)o meglio di spirito. Chiaramente i cibi che hanno un alto livello di Spirito sono cibi naturali e selvaggi. Tutto ciò che natura crea spontaneamente compresa la carne per chi la mangia. Oppure cibi che sono stati coltivati o allevati secondo le leggi della natura e non dell'uomo. Tra l'altro questa qualità si riconosce nel sapore decisamente migliore. Basta provare. Tra l'altro un cibo ricco di Spirito è un cibo che sazia e nutre presto e bene. Non si ha bisogno di rimpinzarsi come se non dovessimo mangiare più per una settimana.
Ai tempi oggi avere questa qualità del cibo è decisamente difficile. Questo è un primo punto.
Secondo punto è l'equilibrio. Credo che si debba mangiare di tutto e di più, cercando un equilibrio PERSONALE non dettato dalle varie scuole o sette. Variare l'alimentazione è una buona norma poichè introduce la diversità di cui abbiamo tanto bisogno, e questo ci porta a capire con un pò di sensibilità quale cibo fa più per noi (non necessariamente è quello che ci piace di più)e anche in quale momento dell'anno è più indicato. Per questo ultimo punto bisogna considerare i prodotti di stagione e locali possibilmente. Infine non abbiamo bisogno di mangiare così tanto...
Terzo punto, il più importante è non considerare il corpo come una macchina e un entità isolata dal resto. Esiste una mente, e la mente è capace di tutto. Una mente che non è in equilibrio porta tutto il sistema fuori equilibrio e porta a mangiare male. A titolo d'esempio, molta gente non fa più differenza fra pesantezza e sazietà. Crede che si è sazi quando ci si sente belli pieni, ma questo non è assolutamente vero, ed è un illusione che la mente crea, con tutte le conseguenze.
Se una mente è in equilibrio, il corpo risponderà di conseguenza. D'altronde è vero anche che se la mente crede fermamente che la determinata dieta sia salutare, allora il corpo agirà di conseguenza e prenderà da quella dieta il meglio possibile. Per fare un esempio estremo vi sono persone nel mondo che vivono da anni SENZA MANGIARE, nutrendosi di aria, luce, acqua e occasionali spremute di frutta. C'è ne è uno che si prende anche il caffè la mattina. E vivono perfettamente. Questo è ciò che la mente è capace di fare.

Discorso a parte sono motivi etici per cui non mangiare carne, questo è individuale e non vi entro ed è rispettabilissimo. D'altronde di carne se ne può fare tranquillamente a meno. La storia delle proteine superiori è una gigantesca balla. Un bel piatto di pasta e fagioli ha molte più proteine superiori...Una manciatina di noci ha tutti gli amminoacidi necessari e tanto altro e così via.

Altro discorso a parte per non creare fraintendimenti è quello dell'uso terapeutico del cibo. Se un corpo è fortemente fuori equilibrio allora si può intervenire con una dieta appropriata che tenda a riequilibrare l'organismo. Ad es, se vi è un eccesso di acidità nel corpo bisogna assolutamente togliere tutta la carne e prodotti derivati compreso latte e formaggi. Ma questo lo dovrebbe fare un medico veramente bravo ed esperto e senza preconcetti. Difficile da trovare.

Dimenticavo....bere sempre molta acqua, aiuta. Anche questo senza eccedere però
Ciao

Luciano G.

accidenti , neppure le uova ?

per quanto riguarda la carne da un punto di vista etico i vegetariani hanno ragione da vendere . da un punto di vista "fisiologico" invece ho seri dubbi ( ma son sempre pronto a cambiare idea eh...)  . d'accordo sull'effetto "putrefazione" , ma questo effetto può essere annullato mangiando frutta e verdura .

scusate ma cosa c'entra la proteina con il diabete ??? obesità e dieta proteica ????? l'obesità per la quesi totalità dei casi deriva da un micidiale mix di grassi dannosi ( saturi e soprattutto idrogenati ) e carboidrati ad alto indice glicemico . esempi eclatanti ne sono le famose merendine . Mangiate solo polveri proteiche e poi vedete se diventate obesi .........
danni renali : ho studi scientifici che dimostrano che  abbondanza di proteine non li danneggia . Occorre però bere molta molta acqua .

come ho detto però , da un punto di vista etico e per un tipo di vita sostenibile le proteine derivanti da uccisione di animali pongono problemi .

il tutto ovviamente con il più prfondo rispetto per chi ha argomentato diversamente

saluti

Dannosità degli amidi nell’infanzia
Dr. Herbert Shleton - “Scienza & Salute”, marzo 1990

Il dott. Prospiro Sonsino dimostrò, alcuni anni fa, nel corso di una serie di esperimenti che "esiste una dispepsia normale o fisiologica verso gli alimenti amidacei (assoluta incapacità a digerirli) nella primissima infanzia”. Questa teoria incontrò altresì i favori del fisiologo dott. Routh e dei professori Huxley, Youmans e Dalton, e, probabilmente, di tutti coloro che si trovarono ad esaminare la questione.

Il doti. Densmore, contrario agli amidi persino negli adulti, afferma a proposito del loro impiego nella dieta infantile, (How Natura Cure, p. 55), che "una dieta a base di cereali o grano, o amidi in genere, è estremamente negativa per i bambini, soprattutto nel caso dei neonati. I fermenti intestinali necessari per la digestione degli alimenti amidacei non vengono secreti se non dopo il primo anno di vita, e l'efficacia di tali fermenti non eguaglia, tuttavia, quella dei fermenti degli adulti, almeno per alcuni anni. La digestione di tutti gli alimenti amidacei dipende da questi fermenti intestinali, mentre datteri, fichi, prugne, ecc., hanno lo stesso valore nutritivo di pane e cereali e sono facilmente digeribili: l'assorbimento e l'assimilazione di frutti di questo tipo si osservano non appena essi vengono ingeriti”.

Il fatto che la Natura non abbia predisposto dei meccanismi per la digestione degli amidi, prima dell'età della completa dentizione, dovrebbe costituire una prova inconfutabile del suo desiderio di escludere gli amidi dalla dieta dei bambino nel suo primo periodo di vita. Prima che i denti raggiungano il completo sviluppo, la saliva dei bambino contiene una semplice traccia di ptialina, il fermento digestivo o enzima che trasforma l'amido in zucchero: la quantità di ptialina presente nella saliva è appena sufficiente a trasformare lo zucchero in destrosio primario. E' questa quasi totale assenza di enzimi preposti alla divisione degli amidi, nei succhi gastrici dei bambino, che spiega buona parte dei disturbi di carattere digestivo legati all'impiego di alimenti amidacei nella dieta infantile. Laddove la digestione degli amidi è impossibile, la loro fermentazione è inevitabile, e ciò significa l'intossicazione dei bambino.

E' bene notare come la Natura non abbia incluso alcun amido nel latte. Il carboidrato del latte è lo zucchero. Se verso la fine del primo periodo di alimentazione, si desidera assicurare al bambino altri carboidrati oltre a quello contenuto nel latte, si dovrebbe farlo sotto forma di frutta dolce: datteri, fichi, uva, loti, banane ben mature, ecc., piuttosto che sotto forma di amidi. Ciò che è certo è che, dal momento che l'amido di tutti i cibi richiede una masticazione ed un'insalivazione totali e complete, si dovrebbe evitare nella maniera più assoluta di fornire alimenti amidacei ai bambini, prima che questi abbiano i denti, per poterli masticare e presentino tutti gli enzimi necessari a digerirli.

Il dott. Page era piuttosto contrariato per la diffusa abitudine di includere gli amidi nella dieta dei bambini; egli dichiarava ”la farina, il grano, e lo zucchero raffinato, sono ormai elementi alla moda nella dieta infantile, anche se in realtà sarebbe ben difficile riuscire a fare una selezione peggiore”. Egli manifestava altresì ripetutamente la sua preoccupazione per i danni che potevano derivare e gli organi vitali a causa "di una alimentazione infantile prematura utilizzante addirittura i migliori prodotti scelti dalla tabella generale” ed aggiungeva: "Non è raro che a bambini così piccoli vengano dati da mangiare caramelle, ed addirittura, in alcuni casi, carne di maiale, pesce fritto, cavoli, prosciutto, patate, ecc., e che la colpa per l'insorgere di disturbi gastrointestinali, venga poi attribuita ai denti”.

Non ha senso dar da mangiare a bambini così piccoli cose come purè di patate, farine di cereali, farina, ed altri piatti simili, pensando che dal momento che si tratta di alimenti che possono essere inghiottiti senza masticare, una dentizione incompleta non rappresenti un ostacolo. Questi elementi. vengono inghiottiti senza essere insalivati e vengono mangiati da individui i cui succhi digestivi mai si adattano alla digestione degli amidi. Se ci limitiamo alle osservazioni che seguono, formulate da Page a proposito del latte di una madre osservante una dieta sana, notiamo come la verità in esse contenuta sia eterna. Egli dice: “Il latte è l'alimento per eccellenza dei neonati e contiene tutti gli elementi necessari per lo sviluppo dei denti, e finchè non si ha la completa dentizione, esso dovrebbe continuare a costituire il solo ed unico cibo del bambino. E' sufficiente che due o tre o mezza dozzina di denti siano spuntati, perchè ci si aspetti che abbiano una qualche parte nel lavoro di un bambino cresciuto". Anche il dott. Tilden presentava la stessa determinazione nel sostenere quella che chiamava dieta per-neonati-senza amidi. Egli dice: “Fu un errore dar da mangiare amidi al bambini troppo presto, prima della fine del loro secondo anno di vita; essi, infatti, hanno grossi problemi a digerire grandi quantità di amidi”. “I bambini al di sotto dei due o tre anni di età hanno difficoltà a trasformare gli amidi in zuccheri, e sarebbe opportuno che ricavassero direttamente questi ultimi dalla frutta fresca in  estate e dalla frutta dolce e secca (uva passa, datteri e fichi) in  inverno.»

Uno dei punti fermi della mia pratica di medico è di non prescrivere alimenti amidacei di alcun tipo a bambini al di sotto dei due anni di età. Nella mia stessa famiglia, i miei figli non hanno mai mangiato cereali. A meno che non si tratti di fagiolini e piselli, i cereali tra tutti gli alimenti amidacei sono i più difficili da digerire. Esistono buoni motivi per credere che i cereali causino lo sviluppo di ossa e denti deboli.
I neonati non hanno bisogno di alimenti amidacei e non possono utilizzarli in alcun modo vantaggioso. Molti dei disturbi che affliggono i bambini durante la primissima infanzia sono collegati all'abitudine diffusa di includere nella loro dieta alimenti amidacei. Particolarmente dannosi sono le combinazioni di cereali con zucchero e crema o zucchero e latte; come se ciò non bastasse, a peggiorare le cose, contribuisce il fatto che solitamente cereali e zucchero vengono denaturati ed il latte viene pastorizzato.

“A parte qualsiasi altra considerazione", dice il dott. Page, "è bene evitare qualsiasi elemento amidaceo o farinaceo fino a quando non si avrà avuto il completo sviluppo dei denti; solo allora, si potrà cominciare, giustamente,, a prendere in esame l'introduzione di qualche elemento appartenente alla dieta adulta."

Roberto Franzè

I rischi nel mangiare carne
Dottor George Clements – “Scienza & Salute”, giugno 1989

“Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.
"L'estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell'istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” - (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Saluto).
"E' stata notata l'enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” - (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca),

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un'ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.
Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.

Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, dei Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d'America, fece un'analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un'analisi dell'urina.
E' inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l'urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo. Il brodo di manzo, perciò, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive; il suo uso non è mai indicato; né ha la capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.

Bouchard scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell'urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%. Sterling scoprì che mangiare carne aumentava il contenuto di acido urico dell’urina da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l'acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.

Un tempo si supponeva che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi. Qualche anno fa un tedesco entusiasta fondò un'istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L'iniziativa fallì in sei mesi.
La carne si decompone nel tratto digestivo; il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di anormalità.

Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l'86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato. L'indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nella tubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile dei morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.
"Nella dieta di frutta, noci e verdure, i malati di cancro hanno nelle loro mani i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, dalla paura che accompagna questa terribile malattia. lo l'ho verificato molte volte nella mia esperienza, e nella cura di questa malattia mi si è aperta una porta ancora più ampia da quando ho conosciuto il valore di una dieta simile". (George Biack, M.D.).
“Il cibo animale, l'abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo". (Prof. Dr. Huchard).
“Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare. - (Dr. Allison, esperto in alimentazione).

Per più di un centinaio di anni, i medici ostinatamente sostennero che una dieta composta principalmente di carne, era essenziale per la cura vittoriosa dei diabete. Di questa assurda teoria Trall osserva: “Io non posso qui fare a meno di alludere ad un perfezionato regime dietetico che è stato recentemente proposto dall'Accademia francese di Medicina, e discusso nel giornali di medicina di questo paese, per la cura della malattia chiamata diabete. Questo miglioramento consiste nel nutrire il paziente con la carne di animali carnivori - gatti, cani, volpi, ecc.. E allo stesso scopo di vincere il pregiudizio che la mente o il palato dei paziente potrebbero avere contro l'alimentazione al sangue, si propone poi di condirla abbondantemente con brandy e spezie. Tali scoperte nella scienza medica hanno il potere di portarci indietro nel Medio Evo, piuttosto che condurci a dei risultati utili nel futuro". - (Il corretto cibo dell'uomo).

Ancora abbastanza recentemente era usuale per i medici nutrire i diabetici quasi esclusivamente con la carne. Questa è una ragione per cui questi malati non guariscono mai. I dottori "senza farmaci" hanno provato che, una dieta di carne peggiora la malattia, aumenta la presenza di zucchero nell'urina e, comunque, peggiora lo stato del paziente.

Una dieta di carne magra è stata a lungo considerata benefica nel casi di obesità. Ora è noto che in simili casi di anormalità c'è una tendenza a sviluppare il diabete, e questo aumenta mangiando la carne. Commentando i pericoli nel mangiare la carne magra, Hindhede disse: “Noi abbiamo provato anche a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, In soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Dunque, quando gli intestini sono pieni di carne magra, il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono probabilmente prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano un avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenose per l'uomo, non ci sono dubbi su questo".
Hindhede ha condannato anche le uova e il latte con queste parole: “ClO' CHE E' STATO DETTO SULLA CARNE E'VALIDO PER LE UOVA E IN PARTE PER IL LATTE”.

Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani. La carne è molto carente di vitamine e di sali di calce. D'altra parte, la frutta fresca le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali, e mangiandole si assumono tutte le vitamine e i sali di cui il corpo ha bisogno.
Qualche anno fa uno specialista dello stomaco fece trasalire il mondo della medicina affermando che "l'ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa - quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.
“Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica avvelenamenti causati da cibi non naturali. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l'uomo è un animale frugivoro e non carnivoro". - (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).

Quei mangiatori di carne, che sono troppo deboli per abbandonarne l'abitudine, e quelli i cui dividendi dipendono dall'industria che inscatola la carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa.
Molte persone credono che per avere forza e vigore è necessario mangiare carne rossa. Sembrano dimenticare che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall'erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali. I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello e di olio di fegato di merluzzo, dovrebbero trovare i cibi vitali nel regno vegetale, per la mancanza dei quali il loro sangue sta morendo di fame e il loro corpo si sta ammalando.

Le informazioni relative al rischi nel mangiare la carne, dovrebbero essere sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne. Ma se i rischi si limitassero solo a quanto scritto sopra, l'argomento sarebbe di così poca importanza da ricevere poca attenzione da parte nostra.
E' stato recentemente dimostrato da Moore, nei laboratori di Fisiologia di Harvard, che una dieta di carne causa un'accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata.
Dopo un pasto di carne, l'aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più.
Moore mostrò che un pasto di proteine causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all'attività totale del cuore di due o tre ore; ciò ha portato Moore ad affermare che una dieta con molte proteine è incompatibile coi riposo cardiaco.

La carne, scendendo nello stomaco e nelle budella dell'uomo, è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto.
Uno dei prodotti della carne decomposta è l'urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie renali.

La carne, scendendo nel tratto digestivo che è di una bellezza teatrale, dipinto con tutti i colori di una bambola di cera, forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, e dà al respiro un odore nauseante che si tenta di correggere masticando caramelle e gomme profumato. Il dentista dica che il cattivo odore proviene dal denti malati, mostrando quanto abbia ancora da imparare.
Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un'eruzione; i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di "curare la malattia” con altri veleni sottotorma di farmaci e sieri.
Non c'è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull'argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare sia responsabile della morte prematura, che è causa di tutte le malattie, perchè questi pericolosi veleni passano dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo - il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello.

L'origine di tutte le malattie giace nella putrefazione alimentare, disse Metchnikoff. Qual è il rimedio sicuro? La rimozione della causa, non l'uso di farmaci, sieri e bisturi.
Molti studi sperimentali hanno indicato che mangiare carne causa la nefrite cronica. Il professor Newburg, dell'università dei Michigan, ha dichiarato che una piccola porzione di proteine della carne, come il 20%, porta ad un logoramento dei reni.
Le esigenze dell'ultima guerra sono servito a dimostrare il valore di una dieta poco proteica. Maiali e bestiame furono uccisi in Europa con lo scopo di conservare le provviste di cibo, e le popolazioni si nutrirono per un certo periodo soprattutto di frutta e verdura. Il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie. Alcune malattie come il diabete, l'obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie dei l'alimentazione sparirono quasi completamente.
La gente rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie, perché anche loro mangiano liberamente la carne come molti dei loro pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa "malattia”.

Roberto Franzè

Probabilmente dovremmo a questo punto unire i temi EcolAlimentazione e EcolMedicina in quanto sta sempre più emergendo, la stretta connessione tra corretta alimentazione e salute.
In particolare sembra ( come evidente se solo ci si riflette un attimo) che la corretta alimentazione prevenga gran parte delle patologie.

Sarei curioso se esiste una distinzione fondamentale tra carni rosse e carni bianche, in quanto queste ultime sono state sempre indicate come più salubri e leggere.

Volendo dimensionare il progetto di Ecolcity come unità autosufficiente alimentare, ho creduto che il pollo e le galline, in quanto fornitrici di carne bianca e di uova, potessero giocare un ruolo fondamentale.

Gli animali li lascerei perdere sotto tutti i punti di vista.

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