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Il progetto casa Ecolcity e la casa 100k


By Roberto Franzè admin - Posted on 31 October 2008

Cosa sono per noi le Ecol Abitazioni?

Lo staff di Ecolcity sta preparando un'area dedicata ai progetti di abitazioni e tecnologie ecologiche.
Stiamo anche lavorando a dei progetti di case ecologiche da 48 mq. a 128 mq. con costo di 1000 Euro al mq.

Le case saranno modulari a blocchi di 16 e 24 mq., quindi si potrà partire da una casa da 48 mq (cucina-tinello, bagno, ripostiglio e camera), fino ad arrivare a 128 mq. (cucina-tinello, sala, 3 bagni, ripostiglio, 3 camere e studio).

La casa che vogliamo realizzare è una casa che cresce con la famiglia, sei single: ti compri una casa di 48 mq., ti sposi: aggiungi il modulo salone, ai un bambino: aggiungi il modulo camera, ai una bambina: aggiungi un'altro modulo camera, la mamma viene ad abitare con voi: aggiungi un'altro modulo camera, vuoi una stanza per il tuo lavoro: aggiungi un modulo studio.

Quando le tue esigenze cambiano non devi cambiare casa, la devi solo ingrandire, cosi i tuoi soldi li spendi solo se hai una vera esigenza.

E' chiaro che non è intenzione del progetto Ecolcity produrre case, ma eventualmente di organizzare la costruizione di villaggi con case realizzate da aziende specializzate magari con un progetto in collaborazione.

Abbiamo parlato di aziende e non di costruttori, questo perchè noi riteniamo che la casa del futuro sarà una casa semi prefabbricata, ad esempio strutture in travi prefabbricate di cemento, acciaio o legno e pareti in legno e/o di laterizio accoppiati ad altri materiali isolanti.

Nel frattempo ci teniamo a presentare una iniziativa di un importante architetto italiano, Mario Cucinella, la casa 100K ovvero 100mq. a 100.000 Euro.

Il progetto

Anchè se questa casa (cosi come presentata ora) non è adatta al nostro progetto, perché si tratta di abitazioni in condominio, e in un villaggio agricolo (ecolcity F1) ci sarà abbastanza spazio per costruire case singole.

Presentiamo questo progetto perchè è la dimostrazione che si possono costruire case a basso costo e soprattutto che non consumano, ma lavorano per noi; veramente simpatico lo slogan coniato per questa casa: "50.000 Euro li metti tu, gli altri 50.000 Euro li mette la casa", questo per indicare che la casa fa guadagnare dal risparmio energetico.

In sintesi:

Una realizzazione capace di restituire il senso di piacere dell’abitazione e ripagare il costo dell’investimento con l’energia che è in grado di autoprodurre.

La ricerca è finalizzata alla realizzazione di una casa da 100 mq a Zero emissioni di CO2, grazie all’impiantistica fotovoltaica integrata architettonicamente, all’utilizzo di superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione interna dell’aria per quelli estivi, e a tutte le strategie passive adottabili per rendere l’edificio una macchina bioclimatica.

Il contenimento dei costi di realizzazione è invece affidato all’impiego di prefabbricazione leggera e flessibile: elementi strutturali, apparati tecnici, attrezzature mobili come pareti/pannelli scorrevoli-smontabili-curvabili per la divisione interna degli alloggi;  sistemi di chiusura o tamponamenti monoblocco fatti di componenti sostituibili che possano diversificare l’aspetto esterno, ma anche garantire un’estensione di quello interno (balconi, terrazzini, logge, eccetera).

Il tutto inserito in un framework che costituisca l’ossatura base non invasiva di uno schema aggregativo di abitazioni monofamiliari. Si arriva così al risultato di una casa componibile che consente di liberare progetti, aspirazioni e stili abitativi diversi.

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Ciao sarei interessata a partecipare ad un gruppo operativo per un villaggio Ecolcity in Lombardia.
Fatemi sapere se esiste già.
Grazie
Alessia

Alcune persone che hanno proposto delle iniziative le trovi qui:

http://www.ecolcity.it/cms/forum/2

Roberto Franzè

Salve,
Mi chiamo Luca, esercito la professione di Geometra a Bologna.
Penso che sia un'idea molto innovativa la vostra e sono interessato alla costituzione di un gruppo creativo a Bologna e volendo anche a Cagliari.
Essendo nato in Sardegna e vissuto per 27 anni, penso di avere come principio fondamentale il rispetto profondo della natura, e continuo a pensare che sia un valore che oggi pochi hanno.
Quindi per questo mi candido per una eventuale collaborazione con voi.

Salve sono Roberto, abito e lavoro a Bologna. Sento molto vicine al mio modo di pensare e sentire le esperienze dei GAS e dei GAT.
Voglio mettere a conoscenza te, e chi ci legge, di un progetto, al momento ancora nella fase embrionale, che sto cercando di delineare con alcuni amici.
 In questo momento estremamente critico dal punto di vista economico e sociale ci è sembrato importante pensare ad una concreta possibilità che, in tempi possibilmente brevi, permetta di creare un'opportunità di lavoro, in un luogo in cui si possano condividere e socializzare idee e finalità, in un rapporto corretto con l'ambiente. Stiamo cercando nei dintorni di Bologna, in ambito collinare, un territorio in cui insediare una sorta di "parco ambientale" con strutture a basso impatto che utilizzino metodi costruttivi  e tecnologie alternative per produrre e risparmiare energia. La finalità non è tanto il loro utlizzo in sè, ma l'opportunità di farle conoscere concretamente. 
Questo progetto per sostenersi economicamente dovrà prevedere coltivazioni biologiche (ortaggi, erbe officinali ed aromatiche, ecc.), forme di ristorazione che utilizzino in primo luogo i prodotti autocoltivati o provenienti dal territorio circostante, piccolo allevamento. ecc.
Il valore aggiunto di tutte le attività sarà una forte valenza didattica, creando anche l'opportunità, con spazi appositi, di farle praticare ai frequentatori del parco.   
Abbiamo tante idee che qui, per problemi di spazio, non è il caso di approfondire, ma che saremo ben lieti di esplicitare nel caso che ci sia un interesse.

Ciao Roberto,

secondo me possiamo collaborare insieme per sviluppare nuove idee.
Una iniziativa simile a quella che tu proponi è già stata da me inserita in Ecolcity, però è in una area visibile solo agli iscritti.

Se ti iscrivi questo è il link

http://www.ecolcity.it/cms/lavoro-ecologico-in-ecolcity

Saluti

Roberto Franzè

Alcuni giudizi sull’attuale congiuntura presenti nel sito sono sicuramente condivisibili; giustamente si mette in evidenza come i soggetti che subiscono le maggiori conseguenze di tutti i cataclismi economico-finanziari sono ... sempre quelli. Però, secondo il mio punto di vista, non dobbiamo aspettarci aiuto da nessuno! Men che meno dal versante politico. Il cambiamento può venire solo da noi, unendoci, progettando e concretizzando esperienze virtuose come gruppi “autosufficienti” che sappiano operare per una parte importante dei bisogni delle persone: forme di socialità che includono il lavoro, l’alimentazione, la produzione agricola, il fabbisogno energetico... Tutto ciò, ovviamente, in forme assolutamente compatibili con l’ambiente.

Temo – ma questo è il mio parere – che sia difficilissimo realizzare un’esperienza così importante come i villaggi Ecolcity. I tempi non mi sembrano purtroppo maturi. Il percorso sarà lungo. Per arrivarci dovremmo mettere in campo progetti più circoscritti che possano aggregare persone consapevoli in grado di far “vivere” le tematiche che ho sopra delineato in modo tale da aggregare, a loro volta, altre persone.

Come ho già scritto nel mio primo precedente intervento nel blog, con alcuni amici stiamo già cercando di concretizzare il progetto che abbiamo chiamato “Il parco della casa del sole” e che ci piace pensare potrà essere – e in questo si sintetizza già l’idealità che lo connatura – un “laboratorio delle idee e delle opportunità”. È ormai pressante la necessità di individuare altri compagni di strada che condividano il nostro percorso (e le idee che lo guidano) e possano esserne parte portando anche un apporto di competenze professionali, indispensabili per la realizzazione del progetto stesso per ciò che riguarda sia gli aspetti costruttivi che gestionali.

Molto sinteticamente, siamo alla ricerca di un’area agricola di 10-15 ettari in ambito collinare che sia “contenitore” di un progetto articolato su 3 livelli che si integrino e sostengano a vicenda, in modo tale che possa essere economicamente sostenibile.

1. Vogliamo installare una struttura in legno dotata di una serie di impianti in grado di produrre e risparmiare energia rendendo il Parco autosufficiente, che costituisca nel contempo una sorta di “esposizione permanente didattica” delle tecnologie “virtuose” disponibili.

2. Il terreno verrà utilizzato per coltivazioni che abbiano la valenza di autoconsumo e siano

al contempo dimostrative di come si può coltivare in modo biologico, rispettoso del territorio, utilizzando metodi tradizionali e varietà colturali autoctone o che stanno scomparendo perché non più produttive. Una parte ulteriore sarà messa a disposizione di coloro che vorranno praticare in prima persona forme di coltivazione in sintonia con le forme e i modi previsti dal progetto. E altro ancora: piccolo allevamento, apicoltura ...

3. Il Parco sarà dotato di una struttura di aggregazione e accoglienza in grado di ospitare i visitatori, sia per le iniziative culturali e didattiche, che per la ristorazione per la quale verranno utilizzati in primo luogo prodotti autocoltivati o provenienti dal territorio circostante.

Tutto questo si può riassumere con 3 parole d’ordine: Energia, Agricoltura, Didattica.

Il valore aggiunto di tutte le attività sarà appunto una forte valenza didattica rivolta ai frequentatori del parco e soprattutto alle scuole. Inoltre è importante creare uno stretto rapporto con il territorio circostante, in primo luogo con allevatori e agriricoltori biologici, offrendo opportunità e spazi per momenti di incontro con i visitatori-consumatori.

Un’ultima cosa mi preme sottolineare: il nostro progetto deve essere portatore di un messaggio “forte” nella direzione di un modo di investire diverso e socialmente utile, perché può produrre ricchezza (e non solo in termini economici) nel nostro territorio; vuole essere un esempio di come un gruppo di cittadini, senza ricorrere a finanziamenti bancari, può investire in un progetto creando opportunità di lavoro aprendo nuove prospettive per il futuro.

Meno male che avevo detto “sinteticamente”. Per chi fosse interessato ci sarebbe ancora molto altro.

Ciao Roberto

La vostra idea è sicuramente interessante, noi penso entro 2 settimane andiamo a vedere un terreno simile a Padula, Salerno.
Una persona ci ha contattato perché dispone di circa 12 ettari, con una grande casolare da ristrutturare;
vuole trasformarlo in un struttura di ricevimento e didattica sui temi ecologici, ed anche in una struttura per ospitare turisti.

A Milano un altro gruppo ci ha contattato, perché intende costruire un ecovillaggio per la prevenzione dell'anzianità, ossia una struttura dove le persone vadano a disintossicarsi a fare passeggiate e cure naturali.

Per ora Ecolcity vuole essere un punto di incontro tra proposte diverse, il sito l'ho creato proprio per dare modo a tutti di far conoscere le proprie iniziative e conoscere altre persone interessate.

Abbiamo anche dei progetti, in questi anni il sito mi ha messo in contatto con molte persone anche residenti all'estero.

Infatti le proposte che stiamo preparando sono:
una per l'Italia (dedicata alla casa ed al lavoro), una all'estero in una oasi ecologica (fuga dalla civiltà industriale) ed una per possibili eventi catastrofici.

L'interesse per il sito Ecolcity sta aumentando, sto preparando nuovi strumenti per migliorare i contatti tra gli utenti.

Se hai un sito metti pure il link, altrimenti crea uno spazio dedicato alla tua iniziativa sul forum, cosi magari troverai altre persone interessate della tua zona.

Anche io la penso come te, i politici dei cittadini se ne fregano altamente, loro sono solo i camerieri dei poteri forti, le cose devono nascere dai cittadini direttamente.

Saluti

Roberto Franzè

Ciao  Roberto Franzè,
Sono felicissimo di esporti le mie idee ,non propriamente nuove se non in un approccio di servizio per tutti i possibili protagonisti di tematiche  ambientali e non ,un diverso approccio nei rapporti dei vari protagonisti.
Mi scuso fin da ora per la lentezza dei futuri contatti dedicando
solo lo spazio tempo pausa pasto, casuale la risposta del 5/5 ore 18.59. Grazie .
SALUTI Roberto Salvi.

Se vuoi cercare persone interessate per i luoghi che ti interessano apri una discussione in questa parte del forum.

http://www.ecolcity.it/cms/forum/2

Roberto Franzè

Ciao a tutti!

sono capitato per caso in questo sito.. e ho letto questa cosa interessante per l'ecolcity in toscana e vorrei dare il mio contributo, dato che lavoro per un'azienda edile molto sensibile sul risparmio energetico,eco case ecc...
se avete bisogno di qualsiasi cosa contattatemi!

Sono Antonio, e sono socio del CoHousing Toscana link
stiamo cercando in Toscana, siti edilizi e/o terreni edificabili per gruppi di soci.
Il mio sito è molto critico e vorrei realizzare concretezza
http://www.bravitaliani.com/news.php

saluti
\anto

che dici..? pensi di pensare a..dei buoni pensieri, il giorno che ci penserai ?
.::anto & caracara = noidue::. 

Io sono interessato a progetti qui in Toscana/Versilia.
Ma secondo me DOVREMMO SALVARE QUANTO PIU' TERRENO PER L'AGRICOLTURA.
Forse la soluzione migliore sarebbe trasformare gradualmente le citta'attuali in senso ecologico in occasione di ristrutturazioni.

Ciao Vinicio

Se sei interessato ad una eventuale Ecolcity in Toscana ti consiglio di iscriverti come utente in modo che quando creeremo un database degli interessati, verrai ricontattato, per ora se ti va puoi lanciare una tua iniziativa puoi metterla in questo forum:

http://www.ecolcity.it/cms/forum/2

Costruire delle Ecolcity, non significa sottrarre terreni all'agricoltura, ma al contrario recuperare terreni per questa basilare attività.

Ristrutturare piccole cittadine è sicuramente una grande cosa, ma per le grandi città, oltre ad essere molto difficile, manca la volontà politica.

Il progetto Ecolcity punta all'autosufficienza ed alla massima efficienza, cose impossibili per le grandi città.

Roberto Franzè

Io immagino una futura comunità ecolcity che condivida spazi comuni:

se daremo concretezza ad una comunità, molto probabilmente si traterrà di una comunità agricola, dove inevitabilmente dovremo dividere e condividere i compiti .

CIò detto penso che sarebbe molto più comodo,economo e in linea con un pensiero d'associazione, condividere spazi comuni come la cucina e la sala da pranzo, la cui gestione spetterebbe di giorno in giorno ai vari membri, secondo una turnazione.

Ovviamente non discuto sul fatto che ognuno debba usufruire di uno spazio personale come la camera da letto, il bagno e un soggiorno .

Forse la mia idea di vivere in una comunità si avvicina più a quella di vivere in un grande albergo, dove ognuno ha a disposizione la sua suite personale e che deve tenere in buon ordine e probabilmente non tutti condividono questa visione .

Dal canto mio vedo degli innegabili vantaggi riassumibili in questo :
- minori costi di realizzazione ( un unico stabile è certamente più economo da realizzarsi piuttosto che singole costruzioni)
- minor tempo da dedicare alle pulize di casa ( gestire tre stanze anziche 5,6 o di più lascerebbe maggior tempo libero alle persone)
- ritrovarsi a pranzare e a cenare in luoghi comuni diventerebbe occasione per discutere sulla gestione della ecolcity o su problemi eventualemente incontrati nella giornata.

Concordo con i servizi comuni, mentre penso che la soluzione con uno stabile unico, non sia adatta per una vita in campagna.

Questa è la mia idea:

Una serie di villette a schiera che confinano tra loro con una tettoia che fa da garage, queste formano un grande quadrilatero, con una strada all'esterno dove vi è l'ingresso per le automobili + pedonale ed una strada interna che divide le case dai giardini interni.

All'interno del quadrilatero i giardini e gli edifici comuni con sopra i tetti i pannelli solari.

Roberto Franzè

 Buongiorno a tutti,

sono interessato alle abitazioni progettate da Samuel Buckminster Fuller per uso civile, le "cupole geodetiche". Ho trovato in rete alcune foto, ma scarso materiale divulgativo.

Qualcuno ne può parlare? Sono una favola o un'alternativa reale? 

Ho trovato un sito canadese in cui si dice che è addirittura possibile costruire una casa con delle tavole di legno opportunamente fissate in un reticolo da "cupola geodetica" appunto.

Un saluto a tutti.

Alex

Molto interessante il progetto di Cucinella! Entusiasmante ed al passo coi tempi... ma mi chiedevo, allo scopo di auspicare la diffusione di questo progetto, quanto costerebbe ad un imprenditore la realizzazione di unità abitative di questo tipo? Ovvero, volendo mantenere un prezzo di mercato di 100k euro, quanto potrebbe ricavarci un imprenditore che decida di investire sui materiali e sulla manodopera necessari per la realizzazione di case di tal tipo?

Mi dispiace ma non conosciamo questa informazione.

Posso solo dirle che una casa lineare in struttura di cemento e tamponatura tradizionale, costa al costruttore dai 900 Euro (base) ai 1500 (lusso) Euro mq.

Una casa di legno, da 300 Euro (base) a 900 Euro (lusso) mq.

Facendo un rapporto penso che questa presentata dall'architetto Cucinella possa costare ad un costruttore dai 600 Euro agli 800 Euro, ma il prezzo è anche legato alle tecnologie usate per la produzione di energia e calore.

Penso che il prezzo relativamente basso di 1000 euro al mq. all'utente finale, si raggiunga anche con accordi con i comuni, per quel che riguarda la disponibilità di terreni in concessione.

Saluti

Roberto Franzè

sono pronto. ho intenzione di acquistare casa e aspetto solo che venga realizzato il vostro progetto nella provincia di Torino.
buon lavoro

Per poter realizzare progetti simili è necessario collaborare per creare una mentalità nuova, c'è bisogno di documentarsi e discutere e quindi credo che per poter arrivare ad avere una casa del genere, che sarebbe una cosa meravigliosa, non basti volerla acquistare....
io sono interessata a creare una ecolcity, vivo a Torino e mi piacerebbe costituire un gruppo operativo; ho anche inserito un argomento nei forum...
se sei interessato aspetto notizie.

giulia paschetta

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