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Crisi economica e terremoti, cosa ci insegnano le tragedie Italiane
Ieri (10-04-2009) abbiamo visto i funerali solenni delle vittime del terremoto di L'Aquila, 205 persone; altri familiari hanno preferito funerali in forma privata.
Siamo veramente un bel popolo, tutti uniti di fronte la tragedia, ma mi chiedo: dove eravamo quando si creavano i presupposti di questa tragedia e delle tante tragedie che il nostro paese ha vissuto e continuerà a vivere?
C'erano tutti politici ed amministratori (destra, centro, sinistra), tutti in prima fila a rappresentare tutti gli Italiani, ma io non mi sono sentito affatto rappresentato, non so quanti Italiani si siano sentiti rappresentati, ma so che sono molti che la pensano come me.
Non so a voi ma a me questa sfilata di politici, mi ha ricordato i funerali di Falcone e Borsellino uccisi da uno stato che li aveva abbandonati.
La solita farsa Italiana, dove questi politici e giornalisti (parassiti con le facce come il culo, senza offesa per il sedere), vorrebbero che alla loro farsa ipocrita si unissero tutti gli Italiani; cittadini che vengono chiamati in causa solo quando c'è da piangere i morti, fare i volontari e fare le collette.
Queste disonorevoli sanguisughe, fanno finta di non sapere che tutti i giorni gli Italiani pagano, sulla loro pelle, i danni di una classe politica corrotta che fa gli interessi di lobby economiche e mafia e sempre meno dei cittadini.
Certo l'Italia è fatta anche di persone che si nutrono di sport e film, incantati da nani, ruffiani e ballerine, milioni di pecore che ora si accodano al cordoglio perché oggi è quello che gli dice di fare la televisione, poi quando la televisione gli dirà, che si deve guardare avanti, che la vita continua e li libererà dal condizionamento, riprenderanno a pensare alle solite cose idiote, fregandosene della società che li circonda .
Invece agli Italiani veri gli si spezza il cuore e si arrabbiano molto quando assistono a queste tragedie, perché oltre tutti i soldi che questi farabutti ci hanno rubato, dobbiamo anche piangere i nostri morti.
Ora chiedo a voi Italiani (quelli veri): "fino a quando volete continuare a fare la comparse in questo grande teatro in cui è stata trasformata la nostra Italia?".
Io da questa fiction tutta italiana sono uscito da qualche anno, quando mi sono reso conto che fuori dalla finzione scenica, il nostro paese sta avviandosi verso una spaventosa decadenza.
Ho gettato la mia maschera, ho lasciato il mio posto in questo grande teatro che è diventata l'Italia e mi sono messo alla ricerca di persone, che prima di me avevano compreso e fatto il mio stesso gesto. Ho scoperto che siamo tanti e che molti di noi, non trovando spazio per le loro idee in questa fasulla farsa italiana, stanno usando internet per denunciare questo degrado e proporre soluzioni.
Si dice che in questi momenti non bisogna fare polemiche (lo dicono loro), che bisogna essere uniti nel dolore, ma è proprio il mio dolore e soprattutto quello delle persone che hanno perso tutto, persone care, abitazioni, i loro averi, la loro città, i loro paesi ecc.., che invece mi fa gridare questa polemica.
Chi conosce gli abruzzesi sa che sono gente forte, concreta, orgogliosa ma che oggi non possono gridare, perché distrutti dal dolore e perché ostaggio di queste istituzioni corrotte, al quale i poveri Aquilani dovranno elemosinare per anni gli aiuti che gli spettano di diritto.
E' penoso vedere questa gente dover chiedere aiuto a questi politici e giornalisti corrotti, che da decenni sono collusi e coprono: banche, finanzieri e imprenditori mafiosi che hanno derubato e stanno derubando gli Italiani speculando su tutto, ma in special modo sull'edilizia pubblica.
In Italia quello che doveva costare 10 ed essere realizzato in 2-4 anni, dopo 20-30 anni è costato 100, e non vale nemmeno i 5 che sarebbe costato in un paese civile; siamo un paese particolare, i costi ed i tempi si moltiplicano per 2, 5 e 10, mentre la qualità dei lavori si riduce.
Poi si vantano dei complimenti dei paesi esteri alle nostre squadre di intervento (che stimiamo e ringraziamo), peccato che non ci dicono quello che pensano gli stranieri sul fatto che le nostre strutture antisismiche hanno ucciso persone, con un terremoto che in altre nazioni civili, non avrebbe procurato nessun danno.
In Italia i politici ed i giornalisti hanno pochi compiti che è facile riassumere:
1) Spartirsi il potere
2) Fare gli interessi dei loro padroni (banche e multinazionali)
3) Partecipare ai riti di stato.
4) Fare leggi a favore delle lobby
Ma il compito più gravoso è quello di far credere agli Italiani di vivere in una vera democrazia e per fare questo è stato allestito un grande palcoscenico (secondo solo a quello degli USA), dove sono tutti li a recitare il copione dell'uomo buono e onesto, mentre nella realtà sono egoisti, cinici e ladri.
Quando vedo politici, giornalisti, presentatori, attori, ballerine, vallette, parlare di queste tragedie parlando di impegno, unità e giustizia, mi viene da piangere; con le loro recite perfette, fanno sentire l'uomo comune un povero scemo egoista, Il povere italiano che pensa: "loro si stanno impegnando così tanto" mentre lui povero operaio, già stanco del suo lavoro, si sente in colpa perché il massimo che può fare è donare pochi spiccioli.
Il povero misero Fantozzi, però si riconsola pensando che almeno lui non è uno sciacallo, ma per fortuna che i nostri politici stanno già facendo una legge per punire severamente questi esseri ignobili; peccato che prima hanno fatto i condoni per gli amministratori pubblici e gli imprenditori che si sono rubati miliardi e dopo lasceranno che le solite imprese insieme alla politica rubino la maggior parte degli aiuti alla ricostruzione.
Perciò nessuno si senta in colpa, questi politici corrotti e questo codazzo di ruffiani e di mignotte, sono la prima causa di questa Italia corrotta e decadente; questi campano alla grande sulle nostre spalle ed il loro unico compito, è ammansire gli Italiani affinché si lascino derubare senza fare problemi.
Ora che ci sono i riflettori sul terremoto e lo spettacolo è in onda, gli attori coinvolti stanno dando il meglio di se, ma tra qualche mese quando si dovranno spartire gli appalti, lo spettacolo sarà meglio se si sposterà su un altro evento, non sia mai che gli Italiani capiscano come vengono gestiti i loro soldi.
Ci sarebbe ancora molto da dire ma il nostro compito è più arduo del solo criticare, e quindi dopo che ho esposto quelli che sono i fatti (a mio modo di vedere); vediamo se da quello che è successo riusciamo ad imparare qualcosa.
Cominciamoci ad assumere anche le nostre responsabilità, e quindi (a onor del vero) bisogna dire che tutti noi partecipiamo a questa grande recita (magari solo come comparse) ed è da ipocriti sperare, che proprio le persone che vivono di questo grande spettacolo, si ravvedano e gettino per prime la maschera.
Questo (a mio avviso) è il più grande problema Italiano, viviamo tutti in una grande recita e siamo tutti cosi impegnati per fare in modo che la finzione funzioni, che per la realtà vera non rimane che il tempo per vivere alla giornata.
Non è un caso che siamo governati da un signore che è padrone di televisioni ed organi di informazione, non sarebbe possibile senza avere questi mezzi nascondere la realtà agli Italiani, che per quanto siano la caricatura di Fantozzi, se li tocchi al portafoglio si arrabbiano molto.
In questi anni mentre venivamo addomesticati dalla TV e dai giornali, ci hanno sottratto tutte le ricchezze dello stato, che i nostri nonni e padri avevano costruito con grande sacrificio, da qualche anno stanno rubando anche i nostri risparmi ed hanno già da tempo indebitato le prossime 3-5 generazioni.
Di fronte a tutto questo gli Italiani devono chiedersi se gli conviene ancora partecipare a questo grande spettacolo, che serve solo per lasciare in mutande le loro famiglie fino ai pronipoti.
Non possiamo più continuare in questo modo, siamo in una fase economica discendente che impoverirà milioni di Italiani, con conseguenze pericolose anche sulla stabilità sociale. Dobbiamo il prima possibile uscire da questo immenso teatro, e costruire realtà sostanziali e smettere di fare in milioni le comparse di questa grande recita.
Io insisto nella soluzione di uscire dalle città perché, secondo me, se metti un uomo in una città, dove vive come un automa, a fare per 80% del suo tempo cose utili solo a questa grande scenografia, come possiamo pretendere che lui cambi la realtà; alla fine è cosi immerso nella recita che non sa nemmeno più cosa sia la realtà.
Bisogna tornare alla vita semplice, a contatto con la natura ed ai rapporti veri tra le persone, solo allora l'uomo potrà capire chi è realmente e guidato dalla sua parte più elevata (quella spirituale), sarà in grado di ideare e costruire un nuovo modello di sviluppo.
Se rimaniamo come siamo, la scena teatrale sarà forzatamente sempre più bella (per nascondere i danni che provoca) e la virtualità scenica dei computer (non realtà virtuale, perché non è una rappresentazione virtuale della realtà, ma della recita) diverrà sempre più sofisticata; mentre la realtà vera nascosta dalla finzione diverrà sempre più decadente.
Già è facile notare come i problemi reali delle persone, stridono con una televisione, che da pacchi milionari, occupa il tempo degli italiani con reality che sono pura finzione, e si occupa di temi futili per nascondere una realtà in decadenza.
Bel trucco chiamare una realtà programmata in un ambito ristretto reality, ci condiziona a pensare che quella che viviamo è una realtà libera scelta da noi, mentre invece è una realtà forzata nella quale siamo costretti a vivere; e come far vedere agli animali di una riserva altri animali che vivono in uno zoo, a quel punto i primi penseranno di essere liberi.
Siamo arrivati al punto che la scusa di chi fa televisione idiota è che non si può più mostrare la vera realtà economica, perché questa indurrebbe le persone ad una reazione in grado di far crollare lei stessa la nostra economia.
Mi faccio un domanda: non è che questo accadrebbe solo perché la nostra economia è fasulla?
O che loro non vogliono far vedere la realtà economica, perché le persone si accorgerebbero del saccheggio che stanno perpetrando ai danni del popolo Italiano.
Comunque sia, cosi non si può più continuare, non si può vivere in una fiction per sempre; perché ad un certo punto la realtà (struttura portante) decadrà ad un punto tale, che tutto ci crollerà addosso.
Ora io penso che se siamo capaci di de-ristrutturarci da soli, questo rappresenterà un momento di crescita, mentre se aspetteremo che crollerà tutto, rimarremo tutti sotto le macerie e ci vorranno decenni per ricostruire.
Dobbiamo capire che noi siamo la prima generazione a cui è permesso di passare tanto tempo in una recita collettiva ed in una realtà scenica virtuale, mentre la vera realtà decade.
La cosa che nel passato, ha permesso alle nazioni occidentali questo falso sviluppo e di vivere al di sopra delle loro possibilità, è stato il saccheggio (operato per secoli) nei confronti degli altri popoli meno sviluppati; fortunatamente questo è sempre più difficile in quanto diversi paesi stanno uscendo dal sottosviluppo, pensiamo a Cina, India ed America latina e quelli che sono rimasti da sfruttare (Africa su tutti), sono ora terreno di conquista anche delle nuove economie nascenti.
Ma quello che (da decenni) è il sostegno di questo falso sviluppo mondiale sono la scienza e la tecnologia che, purtroppo, aumentano la capacita produttiva anche in un sistema inefficiente; molti continuano a pensare (secondo me sbagliando) che la scienza e la tecnologia evolvendosi, possano risolvere tutti i problemi di inquinamento che da tempo stiamo generando con la nostra inefficienza ed i nostri sprechi.
Invece secondo me, se per tenere in piedi questo costoso ed inefficiente teatro, continuiamo a distruggere la realtà (il mondo in cui viviamo), finisce che anche la scienza e la tecnologia per risolvere problemi sempre più grandi, si metteranno al servizio della grande finzione dello sviluppo (in effetti già lo sono).
Ed allora ci diranno che il problema delle scorie radioattive si può risolvere, che possiamo alimentarci senza problemi con gli OGM (organismi geneticamente modificati), che le fonti d'acqua inquinate non sono un problema (basta alzare per legge i limiti), ecc....................................................... .
E' quello che è successo e sta succedendo con l'economia (anche lei vittima di questa recita planetaria), visto che l'economia reale dei paesi occidentale è ferma dal 1973, sono quasi 4 decenni che abbiamo creato una economia scenica che si basa sul debito.
Difatti in questi ultimi anni, siamo in una crisi economica, dovuta proprio a questi enormi debiti che stanno paralizzando l'economia reale. Ed a questo dobbiamo trovare velocemente una soluzione.
Dobbiamo lasciare che l'economia scenica si autodistrugga (controllandone la caduta) e questo anche se doloroso (secondo me) è il male minore che potremo avere. La distruzione dell'economia scenica, distruggerà anche tutte le altre sceneggiature che si alimentano da questa, e ci obbligherà a ripensare velocemente ad un nuovo modello di sviluppo.
Se invece noi salviamo questa economia, con altro debito (continuando una economia scenica), corriamo il rischio che il crollo non derivi dall'economia, ma dall'eccessiva distruzione della natura (da parte di questa grande, inquinante e costosa recita umana); ed allora sia l'economia scenica che quella reale crolleranno, tutto si paralizzerà, e l'uomo non avrà più nessuna possibilità di modificare la realtà terrificante nel quale si ritroverà.
Non penso abbiamo molto da scegliere o ristrutturiamo la nostra economia, costruendo un nuovo modello sociale e di sviluppo, o ci crollerà in testa; ma comunque non vi preoccupate perché politici, economisti, giornalisti, ruffiani e ballerine, ci consoleranno dicendoci che purtroppo tutto questo non si poteva prevedere.
Ho preparato un articolo che spiega cosa accadrà all'economia delle nazioni occidentali nei prossimi anni, scritto sulla base delle ultime decisioni del G20 e degli Usa; vi anticipo solo il titolo: Occidentali, preparatevi a diventare poveri.
Saluti
Roberto Franzè
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Salve, i tuoi ragionamenti mi piacciono .. vieni a trovarci su FB ..
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