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Costruiamo insieme un ideale che sostituisca questo capitalismo malato


By Roberto Franzè admin - Posted on 04 aprile 2009

Ora che anche il capitalismo, così come precedentemente il comunismo, ha mostrato il suo vero volto (sistema di potere per controllare i popoli) a mio avviso, abbiamo un vuoto che dobbiamo colmare velocemente, in fondo un ideale anche se sbagliato è un qualcosa che tende ad unire le persone, mentre senza un ideale le società tendono a disgregarsi.

A me piacerebbe che in questo momento i veri valori Cristiani, parlo di quelli insegnati da Gesù nel Vangelo (da non confondere con i valori della chiesa), venissero scelti dai popoli per costruire un nuovo modo di vivere insieme (in parole semplici, cancellare la parola competizione e sostituirla con collaborazione).
Ma ragionevolmente ritengo che, se quello appena indicato possa essere visto come un punto di arrivo, in questo momento abbiamo bisogno di un ideale che sia più simile al modo di vivere al quale ci siamo uniformati nei decenni passati.

Quindi mi cimenterò in una impresa utopica, riscrivere un’idea che fonda i valori cristiani, il capitalismo ed il socialismo per costruire un ideale che possa essere accettato dalla maggior parte delle persone.
Potrà sembrare superbia ma non lo è, è solo la consapevolezza che gli ideali nei quali fino ad oggi abbiamo creduto, non sono stati scritti da uomini che volevano il bene dei popoli, ma da corporazioni religiose, economiche e politiche che desideravano imporre il loro potere.

Ora qualcuno penserà che io debba scrivere un libro di molte pagine, invece penso che un vero ideale debba venire dal cuore e non dal cervello, quindi di seguito troverete quello che ritengo essere il problema e quella che io vedo come una possibile soluzione, esposti in pochi e semplici concetti.

PROBLEMA

Nelle prime grandi civiltà umane i potenti di turno si impadronivano delle ricchezze prodotte dal popolo, lasciandolo nella miseria; purtroppo in 6000 anni anche se in modi diversi questo è sempre avvenuto.
Fin dai tempi più antichi una elite dominante organizzata, spalleggiata da una minoranza servile del popolo, ha dominato e sfruttato la maggioranza della popolazione.
Ed ancora oggi la nostra civiltà ha questo gravissimo problema da risolvere; ma oggi siamo in grado di avere una cultura storica ed una informazione "libera" (internet) che ci permettono di capire e limitare i mezzi che i potenti usano per sfruttare i popoli anche nelle più moderne democrazie.
L’eccesso di potere e/o ricchezza è la causa maggiore di questa anomalia; il potere produce altro potere, la ricchezza produce altra ricchezza," la ricchezza ed il potere" si alimentano tra loro ed i potenti distorcono le regole a loro vantaggio.
In sostanza solo eliminando l’eccesso di potere e ricchezza, si eviterà la schiavitù del popolo da parte di una minoranza.

Negli antichi imperi e regni i due eccessi si sommavano, in pochi potenti si accentravano le ricchezze, mentre la gran parte del popolo che produceva queste ricchezze era povero.

La rivoluzione francese e quella americana con l'abolizione della monarchia assoluta e la proclamazione della repubblica, ispirarono le rivoluzioni a connotazione borghese che seguirono nell'XIX secolo e diedero inizio ad un nuovo regime in cui la borghesia ed in alcune occasioni anche le masse popolari, si convertirono nella forza politica dominante di una nazione.

Con l’avvento delle repubbliche i potenti ed i ricchi di allora (gli aristocratici ed i banchieri), capirono che la mancanza del potere assoluto doveva essere superata con forme di controllo diverso; e pilotarono le repubbliche affinché si dividessero in due tipi: quelle dove è permesso l’accentramento del potere e, quelle dove è permesso l’accentramento delle ricchezze.

La storia ci insegna come è andata, dittatura comunista e falsa democrazia capitalista, in ambedue i sistemi il problema si è riproposto, una elite dominante organizzata, spalleggiata da una minoranza servile del popolo, domina e sfrutta la maggioranza della popolazione.

SOLUZIONE

Una possibile soluzione è un sistema base di regole per la gestione di uno stato diverso da quelli attuali, io lo chiamerei:
SOCIALDEMOCRAZIA CON POTERE E PROPRIETA’ LIMITATI.

Solo un sistema dove costituzionalmente sia vietato l’accentramento di potere e di ricchezze nelle mani di una minoranza, potrà garantire la libertà di un popolo.
Per quale ragione all’interno di una società organizzata si deve permettere ad una persona di usare le sue capacità per arricchirsi senza limitazioni?
Se non va bene una società senza proprietà privata (comunismo), non va bene nemmeno una società dove la privatizzazione è senza limiti (capitalismo).

Espongo un esempio di un sistema per limitare la ricchezza:

Una persona ha il diritto di possedere denaro e/o beni per un valore di massimo 100 volte la ricchezza media degli individui della nazione più ricca al mondo; nel caso riesca ad accumularne di più, le eccedenze ritornano alla comunità dove la sua ricchezza viene prodotta.
Le persone che vengono condannate per reati che hanno aumentato la loro ricchezza, avranno come pena la riduzione del proprio parametro di moltiplicazione, ed in caso di ricchezze non dichiarate, non ne verrà riconosciuta la proprietà e saranno automaticamente ridistribuite direttamente alla collettività.

Con la ricchezza individuale limitata, le grandi aziende dovranno essere necessariamente proprietà di molti individui, con l’effetto di una equa distribuzione di ricchezza e potere. Per spostare gli investimenti in aree disagiate, si potranno aumentare i parametri di moltiplicazione a chi produce ricchezza in quel luogo.

Una persona onesta non avrebbe nessun problema ad accettare questo, le brave persone non amano arricchirsi impoverendo gli altri. La limitazione del potere ha già aumentato la libertà dei popoli, ma ora è necessaria la limitazione delle ricchezze.

Chi da diritto ad una persona di diventare proprietario, senza limitazioni, delle risorse esistenti che sono invece limitate e prodotte dall’intera collettività ?

Espongo un esempio di un sistema per limitare il potere:

Democrazia rappresentativa in base alle categorie lavoratrici e sociali di appartenenza con rappresentanza proporzionata all’effettivo numero di addetti alla categoria. Es. ragionieri, casalinghe, dottori, studenti, adolescenti ecc..
Prima delle elezioni, ogni cittadino comunica a quale categoria intende appartenere e se intende candidarsi; per candidarsi come politico dovrà depositare mille firme autenticate.

Solo se ogni categoria della nostra società sarà rappresentata si potrà parlare di rappresentatività popolare.

Destra, sinistra, centro, capitalista, comunista, sono solo definizioni inventate dai potenti per dividere i popoli ma non rappresentano nulla nella nostra società.

Stipendi parlamentari proporzionati alla paga degli operai (per esempio x3); non è possibile aumentare gli stipendi ad un parlamentare senza aumentare gli stipendi degli operai. Carica politica ridotta a max 2 legislature.

Contratti del pubblico impiego equiparati all’industria privata, al fine di evitare la formazione di masse privilegiate al servizio del potere costituito.

Fotografia patrimoniale per gli eletti e la loro famiglia, all’inizio ed alla fine dell’incarico.
Nessuna possibilità di legiferare su se stessi od a incrocio con altre istituzioni.

Conclusioni

Lo so che sembra difficile poter applicare questo sistema a tutto il mondo, ma  penso che non lo sia perchè al 99% degli uomini basterebbe possedere da 1 a 100 volte quello che gli necessita, solo un piccolo 1% ha l’istinto di voler dominare gli altri.

Purtroppo i sistemi attuali permettono a questo 1% di governare il mondo e di rendere schiavi tutti gli altri.

Ricordiamoci che la proprietà privata è una convenzione tra gli uomini, senza che i popoli l'accettino questa non esisterebbe.

Il mondo è in attesa di un nuovo ideale, questa potrebbe essere un' idea di base; i nostri giovani sono confusi, il destino delle nostre società è sempre più oscuro, l’uomo ha bisogno di una speranza, usiamo internet per costruirla e diffonderla.

Quello che scrivo potrà sembrare utopico ma, forse la vera utopia è credere che sarà possibile vivere in un futuro migliore, lasciando che una classe finanziaria ed una politica corrotta scrivano le regole che ci governano.

Spero che questa idea stimoli le persone ha pensare ad un nuovo modo di vivere insieme.
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Roberto Franzè

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Gesù parlava di venuta del regno di Dio in terra, io credo che quando le cose cambieranno sarà giunto anche il suo regno. Smantellare pacificamente questo sistema errato è un dovere per tutti coloro che sono animati da amore per il prossimo, ma tutto questo deve essere fatto in modo intelligente, affinchè nel possibile, il processo di cambiamento non  crei sofferenza e dove tutti possano parteciparvi. Per riuscirci non bisogna avere fretta e lasciare che i tempi, affinchè tutto si realizzi, non siano i nostri ma i suoi.
Credo che il cambiamento sia già iniziato e che questa fase si chiami "consapevolezza".

Salve, ho letto tutti i post, c'è ne uno in particolare che si avvicina di molto al mio pensiero ed è quello di sasa 58, a parte l' italiano.
Sasa 58 ha ragione, perchè io direi" sono i particolari quelli che fragano la gente", cioè sone quelle cose che non vediamo in una prima analisi delle cose, di qualsiasi cosa o argomento.
Sasa 58  scende nei particolari...... vi rendete conto cosa significa quello che dite.......significa mettere in discussione tutto..... tutto ciò che questa cultura oggi capitalistica ha creato e in cui siamo tutti inglobati, molti, anzi la maggioranza senza neanche saperlo. Il percorso della specie umana è un continuo divenire, il cambiamento è inevitabile, ma è inevitabile perchè è insito nella nostra storia.
Questo sistema imperfetto che oggi è il capitalismo oramai è giunto alla fine, durerà ancora tra deliri e spasmi mortali finali chissà ancora per quanti anni perchè gli uomini, quelli che parecchi di voi dicono che hanno l' 1% della ricchezza, ma anche tutti gli altri perche vi è una connivenza reciproca tra uomini, anche tra quelli che fanno parte del 99%, solo perchè intravedono una qualche forma di vantaggio appoggiare determinate situazioni.
Penso.... senza dilungarmi che ciò che dice sasa 58 è giusto, la razza umana nel suo percorso terreno in questo periodo storico farà il suo percorso, trasformerà nel suo insieme questo sistema sicuramente non senza a dir poco lacerazioni, per non dire scia di eventi catastrofici e luttuosi, ma farà evolvere questo sistema negli anni in qualcos' altro, migliore....peggiore..... basta, in fondo guardare la storia, la nostra storia mondiale per darci una risposta.
Un'ultima cosa e mi taccio........gli insegnamenti di nostro signore Gesù, ma anche quello dei maggiori profeti e rappresentanti di altre religioni, pensate che  se li mettessimo in pratica tutti insieme non sarebbe quella la vera soluzione  di tutti i nostri affanni? é proprio questo il problema, guardiamoci dentro e diamoci la risposta. Immaginate voi che oggi citando ancora impropriamente e indegnamente il nome di Gesù, ridiscendesse sulla terra, pensate voi che noi tutti non lo rimettessimo in croce di nuovo?

Salve a tutti, Sono Scutti Nicola Ascenzo, Certo non è facile ma, mai si inizia, mai si cambia! Mi sono imbattuto in questi pensieri di cambiamento di Franze un pò per caso.Trovo estremamente necessario la ricerca di un ideale che salvi l'intera umanita dal  Denaro e accentramento del potere. Non importa il nome che si vuole dare al movimento idealista, importante è lavorare per cambiare e trovare una dimensione ideale per l'intera umanità. Non dimentichiamo che singoli individui hanno dominato nazioni, nulla è impossibile se il fine è un ideale giusto. Ho creato un gruppo su facebook: " Noi che siamo idealisti" Sarei onorato di avervi nel gruppo e lavorare tutti insieme per creare un movimento idealista che rìdia speranza  e dignità a tutte le persone umili che quotidianamente faticano per la vita e per la famiglia.  nico18a@hotmail.com  Ciao Roberto, sono dalla tua parte.

Ciao Nicola,
grazie dell'invito ma io personalmente non vorrei usare mezzi di propagazione delle idee che possono essere oscurati facilmente.
Credo che se le ecolcity partiranno, non saranno ben accette da chi manovra il sistema e preferisco avere più server in giro per il mondo che copino l'iniziativa e siano controllati da privati.

Saluti

Roberto Franzè

Ho letto con interesse il tuo articolo e sono convinto che questa sia la strada da intraprendere. La cosa sconcertante e' che i nostri politici, di tutte le bandiere, sono solo interessati a risanare il bilancio che hanno procurato loro intervenendo ad aumentare le difficolta' econonomiche dei piu' deboli riducendone anche la dgnita' e liberta'.

la cosa piu' importante e' che non vengano meno il loro stipendio e soprattutto il loro potere. 

Vergognoso!

Complimenti, concordo su tutto. Qui già il cambiamento è in corso, spero di sentire tanti altri risvegli in corso.
Dana

RISVEGLIO.....

Questri concetti che tu, brillantemente, esprimi e " codifichi " nei tuoi scritti;, fanno praticamente perte del mio DNA, queste cose io le ho sempre affermate, fin dagli anni '70 quando iniziai a lavorare e compresi la realtà e la brutalità del mondo capitalistico.

E' un sistema egoistico che non può reggere nemmeno se stesso, la crisi e la degenerazione indotta da tale sistema porterà ad un inevitabile collasso terminale, con enormi sommosse popolari ecc...torneremo alle" tessere per il pane".

L'unica alternativa sarebbe una presa di coscienza collettiva..una drastica riduzione dei consumi..ritiro di tutto il denaro dai conti correnti..rifiuto ( o rinuncia ) a qualsiasi servizio militare ecc.. questi semplici provvedimenti ( utopici ed irrealizzabili ) sarebbero sufficienti a mettere in ginocchio l'elite di " illuminati " che ci governa costringendoli a venire a patti,,

Ma purtroppo, prevale l'accanimento a seguire quegli schemi di indottrinamento e lavaggio del cervello che ci costringono a vivere come schiavi.

Non c'è rimedio..la fine deve arrivare per un nuovo inizio.

Ciao:

Diego

Per ottenere quanto descritto ( socialdemocrazia) occorrerebbe una rivoluzione seguita da una dittatura che imponga quanto detto.
Ma chi ha il coraggio di fare una rivoluzione se non è alla fame e alla disperazione?
Chi ne prenderebbe la testa?
Chi una volta in cima alla dittatura la lascerebbe per ottenere quella giustiziz sociale ?
Primo non esistono santi e se questi esistessero non vorrebbero sporcarsi le mani con il sangue di una rivoluzione.
Esistono tanti lupi che ci porterebbero ad una nuova schiavitù.
Una sola speranza I GIOVANI ma purtroppo chi li ha educati NOI e allora!!!!!
Saluti A.V.

"spero che questa idea stimoli le persone a pensare" ????

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