Inserito da Roberto Franzè admin il Mar, 02/12/2008 - 01:53.
Ciao a tutti
Bisogna che ci mettiamo d'accordo, o decidiamo che quello che sta succedendo significa il fallimento dell'ideologia capitalista, come quello che è successo 20 anni fa ha decretato il fallimento dell'ideologia del comunismo, oppure non ne usciamo.
20 anni fa quando crollo L'unione sovietica, nessuno difese i principi del comunismo, anche se sulla carta potevano essere visti come valori importanti, tutti dissero che il comunismo reale era un'altra cosa, ovvero una dittatura che impoveriva i popoli e che era un bene che fosse crollato.
Ora perché tutti si ostinano a difendere i valori del capitalismo, quando oramai è chiaro, che il consumismo sfrenato sta distruggendo il pianeta e che il capitalismo reale schiavizza i popoli in favore di una elite dominante.
In una vera economia, banche private, multinazionali, globalizzazione economica sono deleteri.
Trasportare un bene dalla Cina solo perché costa meno, o costruire cose inutili è una pazzia, perché è antieconomico per il pianeta.
L'uomo nel suo delirio di onnipotenza non percepisce che vive in un sistema finito, dove è impossibile la crescita infinita, ma dove è solo possibile aumentare con giudizio l'efficienza del sistema orientandolo al miglioramento della vita umana.
Trasformare materie prime inerti (da milioni di anni), in prodotti inutili che durano mesi, e che poi diventano rifiuti inquinanti che durano millenni, è da ritardati mentali.
Prima smetteremo di difendere il sistema che ci uccide e prima ne usciremo fuori.
Vita sana, in luoghi incontaminati, mangiando cibi biologici e bevendo acqua pura, e respirando aria pulita (lasciando terra, mari e fiumi puliti), questo è quello che ogni essere umano deve perseguire, ed ha l'obbligo di lasciare ai propri figli e nipoti.
Il vero sviluppo nasce da questi punti fermi, ed ogni deroga a questi punti è una inciviltà, ora l'uomo ha le conoscenze e le tecnologie per sviluppare un mondo ecologico e questo è l'unico investimento che deve fare, l'unico obbiettivo su cui impiegare tutte le proprie forze e risorse; ma questo non lo fa, perché l'uomo in realtà odia se stesso e plaude alla fine della propria razza, oramai schiava della propria deleteria ottusità egoistica.
Ora servono uomini e donne nuovi che riescano a cogliere dentro se stessi, la forza positiva che è in tutti noi, impiegandola per la creazione di nuove reali alternative al sistema attuale.
Solo questo può farci uscire positivamente dalla attuale crisi sistemica (economica, sociale e di valori) che distruggerà le nostre false economie.
Ciao a tutti
Bisogna che ci mettiamo d'accordo, o decidiamo che quello che sta succedendo significa il fallimento dell'ideologia capitalista, come quello che è successo 20 anni fa ha decretato il fallimento dell'ideologia del comunismo, oppure non ne usciamo.
20 anni fa quando crollo L'unione sovietica, nessuno difese i principi del comunismo, anche se sulla carta potevano essere visti come valori importanti, tutti dissero che il comunismo reale era un'altra cosa, ovvero una dittatura che impoveriva i popoli e che era un bene che fosse crollato.
Ora perché tutti si ostinano a difendere i valori del capitalismo, quando oramai è chiaro, che il consumismo sfrenato sta distruggendo il pianeta e che il capitalismo reale schiavizza i popoli in favore di una elite dominante.
In una vera economia, banche private, multinazionali, globalizzazione economica sono deleteri.
Trasportare un bene dalla Cina solo perché costa meno, o costruire cose inutili è una pazzia, perché è antieconomico per il pianeta.
L'uomo nel suo delirio di onnipotenza non percepisce che vive in un sistema finito, dove è impossibile la crescita infinita, ma dove è solo possibile aumentare con giudizio l'efficienza del sistema orientandolo al miglioramento della vita umana.
Trasformare materie prime inerti (da milioni di anni), in prodotti inutili che durano mesi, e che poi diventano rifiuti inquinanti che durano millenni, è da ritardati mentali.
Prima smetteremo di difendere il sistema che ci uccide e prima ne usciremo fuori.
Vita sana, in luoghi incontaminati, mangiando cibi biologici e bevendo acqua pura, e respirando aria pulita (lasciando terra, mari e fiumi puliti), questo è quello che ogni essere umano deve perseguire, ed ha l'obbligo di lasciare ai propri figli e nipoti.
Il vero sviluppo nasce da questi punti fermi, ed ogni deroga a questi punti è una inciviltà, ora l'uomo ha le conoscenze e le tecnologie per sviluppare un mondo ecologico e questo è l'unico investimento che deve fare, l'unico obbiettivo su cui impiegare tutte le proprie forze e risorse; ma questo non lo fa, perché l'uomo in realtà odia se stesso e plaude alla fine della propria razza, oramai schiava della propria deleteria ottusità egoistica.
Ora servono uomini e donne nuovi che riescano a cogliere dentro se stessi, la forza positiva che è in tutti noi, impiegandola per la creazione di nuove reali alternative al sistema attuale.
Solo questo può farci uscire positivamente dalla attuale crisi sistemica (economica, sociale e di valori) che distruggerà le nostre false economie.
Saluti
Roberto Franzè