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Ho letto con molto interesse questo articolo e i commenti, sono anche io un sostenitore delle energie rinnovabili e di certo vorrei che il nostro governo incentivasse maggiormente la loro diffusione. Però c'è da dire una cosa che raramente si sente dire quando si parla di energie rinnovabili: i consumi, i loro costi e le loro rese. Il sole ci innonda di una grande quantità di energia ogni giorno, sotto varie forme, il problema è che "trasformare" queste risorse in energia elettrica non è una equazione 1:1 ma è molto sbilanciata. Un pannello fotovoltaico attualmente ha una resa relativamente bassa, per non parlare dei componenti di cui è fatto e del costo del suo smaltimento, della durata, della resa molto discontinua anche in relazione all'alternarsi giorno notte. Le pale eoliche invece hanno il problema di non poter essere installate ovunque, sono enormi e creano problemi di rumore o di impatto ambientale. L'Italia è anche ricca di fiumi ma sono già molto sfruttati e comunque anche la creazione di dighe sconvolge completamente il territorio e il suo ecosistema.
Anche le biomasse sono una enorme risorsa che possiamo sfruttare, ma anche qui il costo degli impianti non è da poco ed è comunque un progetto a lungo termine mal visto dai nostri politici, che preferiscono bruciare tutto subito con grande dispendio di energia e rischi per la salute. L'energia geotermica è molto sfruttata in alcune regioni d'Italia ma anche in molte altre parti del mondo, con grande successo, se si è dispositi a riempire con centinaia di metri di tubi aree enormi, per non parlare del fatto che è sfruttabile solo in alcuni territori e quindi molto circoscritta. E' chiaro a tutti che la riconversione energetica di un paese come l'Italia ha dei costi enormi ma non ci possiamo esimere dal farlo prima o poi, tuttavia va detto che è inutile fare questa riconversione senza una nuova politica di risparmio energetico, non basta solo comprare elettrodomestici di categoria A o coibentare le proprie abitazioni, bisogna iniziare a risparmiare l'energia sul serio, appianando i picchi, migliorando l'efficienza della distribuzione. Siamo disposti ad abbassare di un paio di gradi il riscaldamento nelle nostre case? Siamo disposti a muoverci più a piedi, bicicletta, mezzi pubblici invece che in macchina? Siamo disposti a ridurre DRASTICAMENTE il consumo di carne, principale fonte di inquinamento (circa il 23% dell'inquinamento globale, più di quello delle automobili)?
Una politica energetica ecosostenibile non significa solo sostituire il nostro attuale consumo di energia con quella pulita, significa RIDURRE il nostro consumo ed usare l'energia proveniente da fonti rinnovabili in modo più parsimonioso e intelligente. Utopia? Forse, ma tutti già da ora ci possiamo adoperare per arrivarci, ad esempio, riducendo il consumo di carne a 1-2 volte la settimana (ottenendo enormi benefici anche in termini di salute), acquistando prodotti di stagione a chilometri zero, riciclando, muovendosi con i mezzi pubblici ecc. Semplici accorgimenti che nulla tolgono al nostro stile di vita ma che, applicati su grande scala, permettono un risparmio notevole di energia e di capitali. Un saluto a tutti.

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