Inserito da Alessandro1984 (non verificato) il Ven, 18/11/2011 - 02:13.
Sono perfettamente d’accordo con quello che proponete, anche dal punto di vista economico. Avere la possibilità di eliminare cifre proibitive e soprattutto mutui troppo grandi è un ottimo approccio anche dal punto di vista ambientale. Disperdere i capitali investiti per diciamo “migliorare il mondo” in mutui che alimentano mercati finanziari dall’ impatto non controllabile (la banca con le vostre rate non si può capire che tipo di attività sponsorizzi)è un grave problema. Sono quindi completamente in accordo con quanto sostenete. Per il discorso del trasporto casa-lavoro è sicuramente un discorso da considerare, e non solo considerando il diretto inquinamento del trasposto giornaliero, ma anche e soprattutto quello secondario. Lo stile di vita del lavoratore pendolare, costretto a vivere lontano da casa per più ore al giorno e sicuramente maggiore di un lavoratore che può tornare a casa a suo piacimento (Es pranzo fuori ogni girono VS pranzo a casa). Sarebbe esternamente interessate la possibilità del telelavoro, ma questo vale solamente per alcune tipologie di lavoro.
Quello che volevo sottolineare, anche se premetto di non conoscere molto bene la situazione del Lazio, e la possibilità di appoggiarvi in qualche località già costruita e attualmente in stato semidisabitato. In Piemonte è pieno di questi centri. In questa maniera abbattereste i costi di costruzione, sia ambientali che economici. Inoltre la rifunzionalizzazione di alcune case non ne limita le prestazioni energetiche ne il confort abitativo. Alcune soluzioni oltre ad essere più economiche permettono un confort migliore. Vi faccio un piccolo esempio: spesso si pratica la sostituzione dei serramenti con nuovi elementi molto più performanti. Oltre a questa possibilità però esiste anche l’aggiunta di un secondo serramento vetrato. In questo caso, non servirà acquistare il serramento con la prestazione maggiore (più costoso), ma basterà acquistare il più economicoe meno perforamte. La prestazione energetica sarà comqunq garantita in quanto l’effetto coibente del serramento già installato si sommerà a quello nuovo. Inoltre no si avranno le spese di eliminzione del serramente precedente, con qunadi un ulteriore risparmio. Chiaramente se dovesse essere necessario costruire qualcosa consiglio l’utilizzo di materiali naturali come il legno (che può essere usato anche per edifici a più piani di altezza), come già consigliato da altri commenti. Anche in questa tecnologia è però necessario avere le opportune accortezze per ottimizzare ancora di più l’impatto ambientale, ma non voglio dilungarmi oltre. Il legno rimane comunque un ottima tecnologia costruttiva su cui orientare le proprie scelte in chiave di costruzione ecologica.
Alessandro
Sono perfettamente d’accordo con quello che proponete, anche dal punto di vista economico. Avere la possibilità di eliminare cifre proibitive e soprattutto mutui troppo grandi è un ottimo approccio anche dal punto di vista ambientale. Disperdere i capitali investiti per diciamo “migliorare il mondo” in mutui che alimentano mercati finanziari dall’ impatto non controllabile (la banca con le vostre rate non si può capire che tipo di attività sponsorizzi)è un grave problema. Sono quindi completamente in accordo con quanto sostenete. Per il discorso del trasporto casa-lavoro è sicuramente un discorso da considerare, e non solo considerando il diretto inquinamento del trasposto giornaliero, ma anche e soprattutto quello secondario. Lo stile di vita del lavoratore pendolare, costretto a vivere lontano da casa per più ore al giorno e sicuramente maggiore di un lavoratore che può tornare a casa a suo piacimento (Es pranzo fuori ogni girono VS pranzo a casa). Sarebbe esternamente interessate la possibilità del telelavoro, ma questo vale solamente per alcune tipologie di lavoro.
Quello che volevo sottolineare, anche se premetto di non conoscere molto bene la situazione del Lazio, e la possibilità di appoggiarvi in qualche località già costruita e attualmente in stato semidisabitato. In Piemonte è pieno di questi centri. In questa maniera abbattereste i costi di costruzione, sia ambientali che economici. Inoltre la rifunzionalizzazione di alcune case non ne limita le prestazioni energetiche ne il confort abitativo. Alcune soluzioni oltre ad essere più economiche permettono un confort migliore. Vi faccio un piccolo esempio: spesso si pratica la sostituzione dei serramenti con nuovi elementi molto più performanti. Oltre a questa possibilità però esiste anche l’aggiunta di un secondo serramento vetrato. In questo caso, non servirà acquistare il serramento con la prestazione maggiore (più costoso), ma basterà acquistare il più economicoe meno perforamte. La prestazione energetica sarà comqunq garantita in quanto l’effetto coibente del serramento già installato si sommerà a quello nuovo. Inoltre no si avranno le spese di eliminzione del serramente precedente, con qunadi un ulteriore risparmio. Chiaramente se dovesse essere necessario costruire qualcosa consiglio l’utilizzo di materiali naturali come il legno (che può essere usato anche per edifici a più piani di altezza), come già consigliato da altri commenti. Anche in questa tecnologia è però necessario avere le opportune accortezze per ottimizzare ancora di più l’impatto ambientale, ma non voglio dilungarmi oltre. Il legno rimane comunque un ottima tecnologia costruttiva su cui orientare le proprie scelte in chiave di costruzione ecologica.
Alessandro