Inserito da brainwave (non verificato) il Lun, 04/04/2011 - 08:38.
ci ho pensato, ho dato un occhio all'ecovillaggio di jaopo fo e ne ho capito i limiti, ho trovato forse una soluzione migliore.
Prima di pensare all'ecovillaggio bisogna CAMBIARE noi stessi, non ha alcun senso costruire un ecovillaggio di lusso, con tutte le ultime tecnologie a 350.000 a casa, si finisce per essere ecosostenibili ma schiavi delle banche!
La soluzione e' una o meglio sono due, la prima e' il minimalismo, la seconda la decrescita (in una delle sue accezioni ). Prima bisogna liberarsi del consumismo .. del TUTTO, circondarsi solo dell'essenziale ma senza rinunciare a nulla e men che mai alla tecnologia. Portare con se la cultura in un kindle da 80g con 2000 libri, internet in un portatile, ma liberarsi del grattaformaggio elettrico (!) di 30 paia di scarpe (!!) ecc.. minimalismo! La decrescita la conosciamo, riprendiamo a produrre beni che non sono merci , doniamo il nostro tempo, creiamo spazi comuni, condividiamo gli attezzi che usiamo poco, l'energia ecc..
Quando avremo cambiato noi stessi scopriremo che una casa piccola e' piu' semplice da riscaldare e raffrescare di una grande, INCREDIBILMENTE piu' semplice, quello spazio in piu' ci serve? Perche'? E se sotto la casa ci mettessimo due ruote e la piazzassimo su un terreno agricolo con trattamento acque grigie, toilet a compostaggio, pannelli solari..
Non sto parlando di roulotte ma di case di legno coibentate , cercate su internet "tiny house" , un ecovillaggio di piccole case magari semoventi su terreno coltivabile , potremmo fare ricerca (migliorarne la sostenibilita'), vendere i progetti o anche le casette gia' pronte.. i costi? Da 10.000 euro a casa fino a 50.000 euro e se le facciamo in serie i prezzi si abbassano
ci ho pensato, ho dato un occhio all'ecovillaggio di jaopo fo e ne ho capito i limiti, ho trovato forse una soluzione migliore.
Prima di pensare all'ecovillaggio bisogna CAMBIARE noi stessi, non ha alcun senso costruire un ecovillaggio di lusso, con tutte le ultime tecnologie a 350.000 a casa, si finisce per essere ecosostenibili ma schiavi delle banche!
La soluzione e' una o meglio sono due, la prima e' il minimalismo, la seconda la decrescita (in una delle sue accezioni ). Prima bisogna liberarsi del consumismo .. del TUTTO, circondarsi solo dell'essenziale ma senza rinunciare a nulla e men che mai alla tecnologia. Portare con se la cultura in un kindle da 80g con 2000 libri, internet in un portatile, ma liberarsi del grattaformaggio elettrico (!) di 30 paia di scarpe (!!) ecc.. minimalismo! La decrescita la conosciamo, riprendiamo a produrre beni che non sono merci , doniamo il nostro tempo, creiamo spazi comuni, condividiamo gli attezzi che usiamo poco, l'energia ecc..
Quando avremo cambiato noi stessi scopriremo che una casa piccola e' piu' semplice da riscaldare e raffrescare di una grande, INCREDIBILMENTE piu' semplice, quello spazio in piu' ci serve? Perche'? E se sotto la casa ci mettessimo due ruote e la piazzassimo su un terreno agricolo con trattamento acque grigie, toilet a compostaggio, pannelli solari..
Non sto parlando di roulotte ma di case di legno coibentate , cercate su internet "tiny house" , un ecovillaggio di piccole case magari semoventi su terreno coltivabile , potremmo fare ricerca (migliorarne la sostenibilita'), vendere i progetti o anche le casette gia' pronte.. i costi? Da 10.000 euro a casa fino a 50.000 euro e se le facciamo in serie i prezzi si abbassano