You are hereMonitorare la disoccupazione negli U.S.A. per capire la dinamica della crisi economica. / Rispondi al commento
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In effetti l'ultimo dato di maggio è leggermente minore, ma la dinamica è sempre negativa, c'è anche da dire che da aprile si parlava di ripresa nella 2° meta del 2009 ed i mercati si sono mossi, ora si parla di fine 2010, inizio 2011.
Disoccupazione al 9,4% negli Usa
Dati di maggio i peggiori dal 1983
WASHINGTON - La disoccupazione negli Stati Uniti sale per la prima volta da 25 anni sopra il 9%. Il tasso a maggio schizza infatti al 9,4%, il livello più alto dal 1983. Ad aprile era all'8,9% e gli analisti si aspettavano che salisse al 9,2%. Tuttavia la perdita dei posti di lavoro sta rallentando. Infatti gli occupati Usa (calcolati su una diversa base statistica rispetto alla disoccupazione) a maggio calano di 345 mila unità, contro i 625 mila posti in meno di marzo e i 504 mila in meno di aprile (entrambi i dati sono stati rivisti in meglio rispetto alle precedenti rilevazioni). Gli analisti si aspettavano che a maggio si perdessero 520 mila posti.
Il calo di maggio è il più basso dal settembre dell'anno scorso, cioè da quando la crisi entrò nella sua fase più acuta dopo il collasso di Lehman Brothers. In dettaglio, i posti persi nell'edilizia sono stati 59 mila, contro i -108 mila di aprile, anche grazie agli aiuti governativi. Nel settore dei servizi alla produzione i posti persi sono stati 120 mila contro i -230 mila di aprile. Nel settore manifatturiero i posti di lavoro in meno sono stati 156 mila.
E tuttavia è da 17 mesi ininterrotti che le rilevazioni statunitensi registrano perdite di posti di lavoro, eguagliando il record stabilito nella recessione del 1981-1982. Il balzo fatto registrare dal tasso di disoccupazione, salito dello 0,5% al 9,4%, conferma le gravi difficoltà del mercato del lavoro, nonostante già molti economisti parlino di primi segni di ripresa. Secondo le previsioni degli analisti, il tasso di disoccupazione salirà al 10% nell'arco dei prossimi mesi, ma non manca chi, come Nouriel Roubini, ritiene che l'apice sia piuttosto da collocare attorno all'11%.
Includendo nel totale dei senza lavoro anche quanti hanno contratti part-time o occasionali, la percentuale degli americani senza lavoro è salita in maggio al 16,4%, dal 15,8% di aprile. Ha continuato ad assumere solo il settore sanitario, che ha aggiunto 44mila addetti. Da segnalare infine che gli stipendi orari sono aumentati nel mese di 2 centesimi a 18,54 dollari, pari a un rialzo del 3,1% su base annuale.
Repubblica.it (5 giugno 2009)
Roberto Franzè